Questo è un Urban Blog! Messina

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Che vuol dire "auguri di buon Natale a te e in famiglia e felice anno nuovo? E' solo una formalità? Un'ipocrisia globale?

Solo i fatti dimostreranno durante il nuovo anno quanto siano veri tutti questi auguri. Nel frattempo mi accodo anch'io alla buona fede di tutti, con la speranza che sia un vero presagio per buone azioni future..

"Auguri di buon Natale e felice anno nuovo a tutti"

..."Christmas Remixed of MΣnd0zΔ¹²º"...

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Rεaziσni: 
Ponte sullo Stretto: studenti a confronto con ingegneri ed esperti

Acceso dibattito sul tema di ieri pomeriggio alla Sala Visconti: tante le domande e le curiosità che i ragazzi, favorevoli e non, hanno rivolto agli studiosi che hanno preso parte all’incontro

La Commissione provinciale degli studenti di Messina chiama in causa esperti e studiosi per discutere di “Ponte sullo Stretto di Messina”. Protagonisti dell'incontro, il prof. Giuseppe Restifo, docente della facoltà di Lettere e Filosofia, il prof. Guido Signorino, docente della facoltà di Scienze politiche, l'ing. Giovanni Caminiti, dirigente della struttura organizzativa “Grandi opere” del Comune di Messina, la responsabile del Wwf Sicilia Anna Giordano. Interventi in cui è stata mostrata parecchia perplessità rispetto all’argomento, tanto da spingere l'ing.Caminiti che ha abbandonato il dibattito prima dello spazio dedicato alle domande degli studenti.
Nella parte iniziale dell'incontro, il prof. Restifo ha effettuato un excursus sulle vicende storiche e politiche che hanno condotto fino all’approvazione del progetto a campata unica. Successivamente si sono susseguiti interventi volti soprattutto ad evidenziare le

difficoltà legate alla realizzazione di una mega opera come quella in questione nell’area dello Stretto: ciò sia per le conseguenze di carattere ambientale che per i problemi legati anche alle forti raffiche di scirocco che “spazzano” Messina.

Il prof.Guido Signorino, ha invece effettuato un’analisi di carattere strettamente economico: “Sul piano dell'analisi costi-benefici, emerge un'antieconomicità in quanto le previsioni del reale utilizzo del ponte sono eccessivamente sovrastimate ed i parametri utilizzati non sono corretti. I pendolari fra Reggio e Messina, impiegherebbero molto più tempo utilizzando il ponte, visto che non collega direttamente le città, come accade negli altri ponti del mondo, a causa delle aree lontane dai centri delle città di mezzo, quindi preferirebbero un attraversamento più rapido rispetto a quest'ultimo, mentre il gommato, camion ed automobili, con il ponte affronterebbe una maggiore percorrenza di chilometri gravando sui costi propri di trasporto. L'unico benefico del ponte sarebbe per i treni, nel caso però, in cui ci fossero linee ferroviarie adeguate e soprattutto non continuasse la dismissione dei carri. La sovrastima dell'utilizzo del ponte e quindi nella realtà il poco utilizzo di quest'ultimo, porterebbe l'analisi costi-benefici verso un deficit aziendale, e quindi un enorme dispendio di risorse pubbliche non più recuperabili neanche se in futuro aumentasse la domanda dell'utilizzo del ponte con conseguente aggravio sull'economia già in crisi dell'Italia e del meridione”.

A chiudere l’incontro vari interventi riguardanti il crollo nel 1999 di un ponte molto più piccolo a campata unica a causa del fenomeno del “galopping” cioè il continuo peso dei veicoli in viaggio sul ponte, il problema dell'interessamento della mafia sugli appalti per la realizzazione di altre grandi opere ed il rischio che ciò avvenga anche nel caso di Messina.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=46941
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Rεaziσni: 
16/12/2010: Il fenomeno UFO analizzato dal Centro Ufologico Nazionale in visita a Messina

Il segretario generale del CUN, Roberto Pinotti: «Chi l'avrebbe mai detto che avremmo visto il crollo dell'URSS oppure il primo sbarco sulla luna; noi vedremo anche gli UFO qui!»

Esistono gli extraterrestri? E' possibile che siamo davvero l'unica forma di vita intelligente esistente in tutto l'universo? Se esistono, per quale motivo non è mai avvenuto un contatto UFO di massa? Cosa sanno i governi sull'argomento? Perchè non c'è chiara informazione da parte dei governi sugli avvistamenti e le fenomenologie UFO accadute in passato? Che rilevanza ha il fenomeno per il momento? Come si evolverà?
Numerosissime le domande che affiorano nelle menti quando si è di fronte all'argomento degli UFO, poche le risposte. Il Centro Ufologico Nazionale, però, da tempo raccoglie massicciamente dati, documenti, segnalazioni, interviste, foto, video inerenti il fenomeno, con il fine di creare un'opera di divulgazione in maniera seria e costante su tutto ciò che si sa sugli UFO e quindi avere le idee chiare su ciò che è successo e su cosa sta accadendo a livello globale.

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Impressionanti e variopinte le prove mostrate al pubblico durante il convegno, fra le quali quelle internazionali più note e quelle più vicine a Messina ed in Sicilia: nella famosa Caronia, luogo protagonista di strani fenomeni di incendi spontanei, un elicottero fu seguito da un UFO, per poi scoprire all'atterraggio la presenza di presunti danni alle pale. Nel litorale messinese, a Mascalucia vicino all'Etna ed in diversi paesini provinciali catanesi, pervenute diverse foto di oggetti volanti non identificati, con tanto di diverse testimonianze visive. Allontandoci dalla Sicilia, tantissimi altri casi analoghi nel mondo; in Belgio ad esempio, l'aviazione nazionale tentò di seguire un UFO, ma questi sparì ad una velocità inimmaginabile per gli aeromobili con le nostre tecnologie, impossibile inoltre per ogni essere umano sopportare fisicamente la velocità di quegli oggetti volanti non identificati. Un altro caso simile accadde ad un pilota americano che, nel tentativo di inseguire una “navicella spaziale” salì troppo in alta quota fino al punto in cui lui stesso perse i sensi e morì. Esposti anche altri casi di avvistamenti di navicelle a forma cilindrica, o con veri e propri piedistalli per appoggiarsi al suolo, oppure addirittura immersioni degli UFO nelle acque degli oceani per poi riemergere e sparire nel cielo. A Washington, una vera e propria squadriglia di UFO transitò alla Casa Bianca ed in altri importanti luoghi della città. Presenti anche casi storici come l'accostamento di alcuni UFO agli aerei alleati durante la seconda guerra mondiale, il primissimo interessamento ufficiale al caso nel '33 da parte del governo italiano e poi nel '78 durante il governo Andreotti che impegnò l'aeronautica militare per indagare sul tema a causa di numerosissime segnalazioni da parte della gente.

L'analisi del Centro Ufologico Nazionale conferma convintamente la veridicità autenticata tecnologicamente di foto, video, documenti e testimonianze raccolte, ma smentisce al tempo stesso altre multimedialità false scoperte grazie ai medesimi metodi. Prosegue affermando la netta esistenza di forme di vita intelligente extraterrestre grazie al dato scientifico della scoperta di 506 pianeti extrasolari fino ad ora, lasciando spazio al dato certo dell'esistenza di trilioni di pianeti simili alla Terra e di molte “Nane Rosse” ed altri Soli analoghi al nostro nell'universo ma anche nella “vicina” nostra galassia, attorno ai quali orbitano veri e propri sistemi planetari del nostro stesso tipo. Per di più, una ricercatrice della Nasa, scoprì la vita di alcuni tipi di batteri in ambienti del tutto inospitali presenti sulla nostra stessa Terra; da ciò se ne desume che la vita extraterrestre può essere esistente in tantissimi altri posti delle galassie impensabili a noi ed ai nostri schemi empirici. Lo strumento della fisica quantistica, però, potrebbe abbattere questi schemi e riuscire a spiegare la tecnologia aliena antigravitazionale delle navicelle extraterrestri ad esempio, oppure i limiti dello spazio e della dimensione del tempo, ma non solo.

L'incontro al convegno termina con un discorso approfondito inerente la politica internazionale riguardante il tema in questione, mostrando chiari documenti nei quai si evince l'ambiguità dei governi Statunitensi e mondiali nel tempo, che ufficialmente smentiscono ogni presenza ed ogni fenomeno UFO, ma possiedono una grandissima mole di dati tenuta nascosta all'opinione pubblica e gestita solo ed esclusivamente dalle “intelligence”. Le testimonianze di astronauti, scenziati vicini agli apparati degli USA, e quindi fughe di notizie ed il dilagamento mondiale di Internet come informazione libera, mettono a nudo però tantissime verità: dalla politica di occultazione dei governi non chiara nei fini e nei modi, alla politica di preparazione culturale di presenze extraterrestri verso la popolazione tramite fiction televisive, cinema ecc, al fine di evitare il caos totale nel caso in cui si venga a sapere subito tutta la verità, con il conseguente rischio della perdita di controllo e di potere da parte dei governi; caos totale potenzialmente dovuto all'effetto sociologico del totale crollo dei valori di riferimento della massa.
Resta il fatto comunque che 3 persone su 4, credono nell'esistenza degli UFO, e c'è una nuova generazione di giovani ben disposta ed aperta verso questo tema, pronta ad un cambiamento radicale della cultura attinente al tema in oggetto.

Diverse le curiosità sul “calendario Maya 2012” o sui “Cerchi nel grano”, spiegati dal segretario generale del CUN, Roberto Pinotti, che ha gestito tutti i punti salienti del convegno appena letti, come un'osservazione astrologica dei Maya che prevedeva solo la chiusura di un ciclo universale al termine del quale sarebbero tornati gli “Dei”, termine vago e difficilmente interpretabile su cosa intendessero loro, però nessuna immagine catastrofica è stata intesa. Sui “Cerchi nel grano” invece, c'è da precisare che esistono anche cerchi fatti sul riso, la sabbia, ghiaccio e neve; ma, facendo anche qui le distinzioni fra quelli veri e quelli falsi, i cerchi autentici sono stati eseguiti con tecnologie simili al microonde non invasive e non distruttive. Il tutto, Pinotti lo interpreta come un tipo di tentativo di comunicazione morbida e decifrata, un invito alla gente a pensare proveniente da fonti ignote, superiori a noi in termini di capacità, che ci visitano senza distinzione di confini internazionali o di classi sociali e ci osservano da tempi arcaici, ma senza invasioni o gesti tangibili. Il segretario generale del Centro Ufologico Nazionale conclude affermando “chi l'avrebbe mai detto che avremmo visto il crollo dell'URSS oppure il primo sbarco sulla luna; tutte cose estremamente inpensabili ai tempi per la nostra vecchia generazione. E' come un indigeno cbe fermamente non crede all'esistenza dei transatlantici. Noi saremo ancora vivi quando accadranno dei fenomeni più grandi, noi vedremo anche gli UFO qui!”.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=46713
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24/10/2010: L'Anolf Cisl presenta l'iniziativa “Sportelli in rete”: unico obiettivo, la piena integrazione degli immigrati

Attivo lo sportello informazioni dell'Anolf anche a Messina dove è disponibile la carta dei servizi per gli immigrati

“La diversità è ricchezza...Sconfiggere l'intolleranza ed il razzismo è civiltà”: frase che racchiude princìpi, valori obiettivi e finalità dell'ambizioso progetto “Sportelli in rete” portato avanti dall' “Anolf messina onlus” all'interno della struttura presente nel territorio nazionale in modo capillare della Cisl.
In un contesto dove oltre 160000 immigrati di diverse nazionalità, culture, etnie, religioni, vivono quotidianamente lo sfruttamento, il lavoro in nero, l'isolamento che li porta allo stesso momento “dentro la città ed ai margini della città”, in una nazione che sta diventando sempre più razzista, dove è previsto il reato di clandestinità, figlio di una politica sempre più repressiva nei confronti degli immigrati e dove i mass media alimentano molto facilmente sentimenti xenofobi di paura che favoriscono solo una certa parte interessata di politica,

aumentano costantemente episodi, idee anticulturali ed opinioni colme di pregiudizi e generalizzazioni, creando una pesante immagine negativa ai danni degli immigrati, rendendone difficile la vita sotto tutti i punti di vista.
Le Chiese, le associazioni di volontariato ed i sindacati, accomunati dalla “dottrina sociale” storicamente hanno da sempre cercato di affrontare il problema, provando a venire incontro a chi è “diverso”. Oggi decide di andare in prima linea l'Anolf Sicilia supportata dalla Cisl, con la forte vocazione di cercare di dare un aiuto concreto agli immigrati verso una vera integrazione, facendo notare che il fenomeno migratorio è strutturale, non è possibile eliminarlo né è giustificabile anche pensarlo alla luce del fatto che ogni uomo ha il diritto di vivere con dignità e a pari diritti con gli altri cittadini e lavoratori anche in altre aree geografiche come la nostra, dove il lavoro degli immigrati è indispensabile per il nostro settore produttivo e senza di esso la nostra economia si piegherebbe più di quanto già è avversa dalla crisi.
Il progetto è animato dalla “prospettiva interculturale”, un vero e proprio rilancio di una cultura controcorrente portata avanti con impegno costante, continuo e con valori come accoglienza, pari dignità della persona, abbattimento dei pregiudizi, coltivazione della diversità culturale che non può che portare ricchezza al nostro Paese ed il desiderio nobile di vedere la “patria” in ogni angolo del mondo dove ci sia semplicemente un “umano”.

La rete di sportelli Anolf già presente in tutta la Sicilia ed oggi anche a Messina, rappresenterà uno strumento di supporto per i cittadini immigrati che vivono in Sicilia, fornendo loro informazioni e consulenza sia sulla normativa nazionale che sulle tematiche attinenti l'immigrazione, fungendo da “cerniera” tra le Istituzioni e la popolazione immigrata, che consciamente o inconsciamente mettono quest'ultima in condizioni di inferiorità, debolezza e paura, cercando quindi di promuoverne i diritti di cittadinanza e le forme di partecipazione attiva. Lo staff è gestito da operatori qualificati, avvocati, consulenti legali sui temi del lavoro, sulle normative nazionali della sicurezza e della legalità, e da mediatori interculturali che, collegandosi con i servizi territoriali, fungeranno da vero “ponte” con le varie istituzioni. Le attività in favore dei soggetti interessati sono esposte nella “carta dei servizi per gli immigrati”: informazione e assistenza legale, fiscale, previdenziale, fornendo modulistica e dando supporto nella compilazione di essa, interfacciandosi direttamente con le Istituzioni.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=44905
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Protesta degli studenti del liceo di Barcellona “Enrico Medi”: giorno 23 sopralluogo dei tecnici della provincia
Al termine dell'incontro con l'assessore Di Bartolo è stato concordato un incontro per cercare di risolvere nell'immediato il problema delle uscite d'emergenza

Circa 200 gli studenti del liceo scientifico di Barcellona Pozzo di Gotto Enrico Medi che questa mattina si sono recati di fronte i cancelli di Palazzo dei Leoni per protestare contro le pessime condizioni della struttura in cui trascorrono la maggior parte della giornata. A creare le principali difficoltà, in questi giorni di freddo intenso, la mancanza di riscaldamenti che, così come nel caso dei piccoli studenti della scuola “La Pira 3” di Messina (vedi correlato), rende particolarmente ostica la permanenza in aula, dove ci si trova a costretti a rimanere per tutta la mattinata ben coperti con giubbotti e cappelli. Ma le emergenze non riguardano soltanto il freddo: altrettanto preoccupante è infatti la mancanza di uscite di sicurezza nel plesso centrale, finestre fatiscenti, infiltrazioni dai tetti di due degli altri edifici utilizzati per fare lezione. I ragazzi sono suddivisi in cinque diversi distaccamenti, tre privati e due pubblici, questione quest’ultima

che crea ulteriori disagi.

I ragazzi, accompagnati da alcuni docenti, sono riusciti ad ottenere un incontro con l'Assessore Di Bartolo al quale hanno chiesto con determinazione la soluzione al problema con provvedimenti concreti e “niente promesse al vento”, in primis con la realizzazione di un nuovo plesso e, nell'attesa, il miglioramento delle strutture attualmente occupate con l’installazione di termosifoni, scale coperte, strisce antiscivolo, laboratori e palestre adeguati utilizzabili anche dai disabili. Con il rappresentante della giunta provinciale e con il presidente Ricevuto è stato dunque concordato un sopralluogo per giorno 23 dicembre durante il quale i tecnici e gli esponenti di Palazzo dei Leoni cercheranno di risolvere almeno la questione legata al problema delle scale di emergenza pericolanti. In attesa della redazione progetto definitivo per la realizzazione di una nuova sede, l’ipotesi più concreta sembra quella affittare una nuova struttura dove poter far convergere tutte le classi dello scientifico.

Chiarissimo lo slogan usato nei volantini distribuiti in mattinata dagli studenti: “Il liceo scientifico, come il nostro futuro, è inagibile. Plesso unico? Un sogno...Almeno rendete vivibili i nostri garage!”.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=46739#ancora

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26/11/2010: Seimila firme per la petizione popolare in favore di interventi per il verde pubblico
Presentato il documento all'Assessore all'Arredo urbano Amata, che conferma il suo impegno attivo a fianco ai firmatari

Importante gesto di partecipazione attiva alla vita pubblica quello della cittadinanza, che con una petizione popolare di circa ben 6000 firme sottolinea quanto sia essenziale il tema della natura e del verde pubblico. Argomento questo al di sopra di ogni ideologia o parte politica e sempre in primo piano per l'ambientalista Renato Accorinti, che nella presentazione dell'iniziativa rinnova l'attenzione all'importanza fondamentale della natura, simbolo di concatenazione totale dell'intero ecosistema che ci tiene in vita e quindi rigenerazione, salute collettiva ed equilibrio da sempre esistente nella vita degli esseri viventi e dell'uomo, senza il quale si compromette irrimediabilmente l'esistenza dell'ambiente e della nostra vita.

Equilibrio in precarissime condizioni soprattutto nella nostra città, dove secondo Accorinti è evidente «la responsabilità negli ultimi 40 anni di amministrazione dominati da

incessanti cementificazioni di numerosissimi spazi verdi non tutti edificabili, speculazioni edilizie ed incuria generale del verde pubblico sempre più rimpicciolito negli anni fino ai giorni d'oggi, contraddistinti dall'imbarazzante differenza fra i frutti delle politiche ambientali nel mondo e quelle non perseguite nella nostra città. A New York ad esempio – ha sottolineato ancora Accoranti - la massiccia presenza di grattacieli è accostata da numerosi spazi verdi fra i quali il Central Park, nel quale si ha la netta sensazione di essere totalmente in campagna; a Monaco di Baviera, nei grandissimi spazi fra un palazzo e l'altro, sono presenti numerosissime attrezzature ricreative che ospitano il verde; così anche nella “vicina” Bologna, dove 25 ettari di ex area militare sono stati adibiti a verde pubblico. In diretto confronto, quindi, Messina oggi risulta stritolata dal cemento e dai suoi affari, con il conseguente disfacimento dell'ecosistema e dall’insufficiente sufficiente verde pubblico.
Non basta la presenza delle principali ville cittadine, sempre più abbandonate a se stesse a causa della scarsissima manutenzione come nel caso dell'albero secolare della villa Mazzini caduto a causa della mancata potatura, della villetta di S.Licandro del tutto inutilizzabile oppure degli spiacenti casi di cronaca accaduti alla Villa Dante».

La petizione popolare nominata “La natura ci salverà” - resa possibile grazie all'imponente partecipazione attiva di associazioni, volontariato, sindacati, scuole, esercizi commerciali e comuni cittadini - crede nel cambiamento, reale e culturale dello stato di cose attuale, vede l'importanza del bene comune sentito come la casa e la proprietà di tutti, ed incarna la riappropriazione attiva della politica usata in senso costruttivo e non distruttivo, lanciando proposte concrete all'amministrazione comunale, come la creazione di grandi parchi attraverso il recupero delle aree libere, tra le quali quelle vicine alla Panoramica dello Stretto, l'apertura di un tavolo con il ministero della difesa per la conversione in verde delle aree militari come l'Ospedale militare, XXIV Artiglieria a Contesse, Marina militare nella zona falcata, Brigata Aosta a Bisconte, la riqualificazione del verde pubblico esistente, la richiesta di maggiori strade alberate usando anche i fondi dedicati agli addobbi natalizi e quindi il piantare tantissimi alberi in più, gesto questo che rappresenta il simbolo della vita per eccellenza.

Istanze e necessità dei firmatari raccolte positivamente dall'incontro costruttivo con l'amministrazione, rappresentata dall'assessore all'arredo urbano Elvira Amata, che accoglie il documento della petizione popolare e rinnova l'immagine delle istituzioni propense all'attaccamento nei confronti della città e sensibili all'importanza del tema del verde pubblico, accettando l'impegno attivo verso la conversione delle zone militari in spazi verdi (rinnovato il confronto già avviato con il ministero della difesa) ,verso la rivalorizzazione delle aree pubbliche già esistenti e verso una maggiore educazione ambientale.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=46044


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16/09/2010: Anniversario dell'uccisione di Don Pino Puglisi, figura storica dell'antimafia in Sicilia

La fondazione antiusura “Padre Pino Puglisi onlus” lo ricorda con un testo ricco di testimonianze sulla sua vita e rinnova la lotta all'usura passando in rassegna tutte le sue attività. Quelle di un uomo che ha dedicato e sacrificato la propria vita “per la vita”, vivendo e facendo vivere pienamente i principi di legalità e giustizia in una terra da sempre difficile come la Sicilia. Don Cesare Di Pietro, nel testo “Testimone di Cristo crocifisso e risorto” presentato nell'incontro di ieri alle 18.00 al Comune in occasione dell'anniversario della morte di Don Puglisi, raccoglie molte testimonianze vive e dirette di chi ha avuto l'onore di conoscerlo e quindi ne ricostruisce la storia e la vita:
nato il 15 settembre 1937 in una famiglia di umili origini, Pino Puglisi cresce in base all'esempio della madre, una donna straordinaria che riusciva a ricambiare il male in bene. Il 2 luglio 1960 diviene Sacerdote, costruendo pian piano la sua
figura anche grazie all'ottimo rapporto di simpatia che riusciva ad instaurare con i bambini mostrando il suo repertorio di barzellette. Sarà Padre della parrocchia S.Gaetano a Brancaccio il 29 settembre 1990, un rione periferico palermitano devastato dalla speculazione edilizia e dall'asfissiante controllo del territorio delle cosche mafiose di Cosa Nostra.

Le sue priorità furono subito i giovani ed i poveri per i quali iniziò subito battaglie civili assieme ai cittadini onesti già attivi per il miglioramento del territorio, ma in particolare sentì sopra ogni altra cosa la necessità di seguire una missione educativa per i “figli del vento”, ragazzi senza guida e disorientati in un contesto di violente faide territoriali e di mentalità pesantemente mafiose; avviò doposcuola, raccolse i ragazzi del liceo, creò una fitta rete di volontariato aggregando più giovani possibili, il tutto seguendo un processo di aggregazione e condivisione pieno di valori per far capire loro perchè esistono, perchè vivono, vedere quello che potevano progettare di buono per se stessi e per gli altri e quindi trovare la loro strada in questa terra.

Essendo una persona aperta e libera da ogni restrinzione culturale e religiosa, riusciva sempre a creare con loro un dialogo educativo, paterno e rispettoso, diffondendo il messaggio cristiano ed invertendo la mentalità mafiosa in autentici valori. Ma tutto questo ben presto risaltò agli occhi dei mafiosi soprattutto quando raccolse con successo i fondi per il centro di accoglienza “padre nostro” che operava assistenza anche a malati e minori detenuti, e successivamente quando organizzò le fiaccolate in onore dei primi anniversari di morte di Falcone e Borsellino. Brancaccio finalmente stava vivendo un profondo cambiamento culturale; dato questo che non andava giù ai sistemi di potere del territorio che diedero via a reazioni violente mafiose durante le manifestazioni, minaccie telefoniche, forature di gomme e percussioni ai danni di Padre Pino Puglisi fino ad arrivare alla fatidica data del 15 settembre 1993, dove fu ucciso da un sicario di Cosa Nostra. 6 anni dopo ebbe inizio la base di beatificazione, oggi in attesa di evoluzioni.

In occasione dell'anniversario del suo martirio, la fondazione antiusura “Padre Pino Puglisi onlus” rinnova la lotta all'usura e tiene alta l'attenzione su questo fenomeno citato come il “prestare denaro a qualcuno chiedendo di restituirlo con interessi al di sopra dei tassi consentiti dalla legge, i quali possono arrivare anche al 360% ossia l'equivalente di prestare 10000 euro e volerne indietro 46000”. Le attività della fondazione sono presentate da Presidente e Vicepresidente della fondazione, rispettivamente, Mons.Nino Caminiti e Dott.Ferdinando Centorrino: ascolto e consulenza per la prevenzione e la solidarietà, assistenza sia nel momento della presentazione della denuncia sia nei momenti successivi, garanzie presso le banche per consentire un più facile accesso al credito grazie ai fondi “di prevenzione” e “di solidarietà” affidati dal Ministero dell'Economia e del Tesoro e consulenza legale, fiscale e psicologica basata su una forte relazione umana ed un serio coinvolgimento emotivo.

Infine, il Presidente Consumers Forum e Vicepresidente di Federconsumatori Dott.Sergio Veroli punta il dito contro il credito al consumo che entra in modo subdolo nella vita della gente bisognosa di beni impellenti e che senza accorgersene accumula e si ritrova a dover pagare interessi altissimi. “Il tutto in un'economia del tutto legale dove lo è altrettanto la flessibilità del lavoro” afferma Veroli e prosegue “se bisogna essere flessibili con 3-4 lavori, che lo Stato lo permetta con il Welfare State allora; quest'ultimo demolito dalle privatizzazioni che portano i monopoli pubblici a quelli privati, la cosa peggiore visto che non c'è più controllo dei prezzi, gestiti a descrizione dei privati”. Termina l'intervento invitando le istituzioni ad un controllo maggiore sui difetti di quest'economia “legale” nei confronti della quale i dibattiti in TV sono inesistenti.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=43692#ancora
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12/09/2010: In migliaia a Messina per la manifestazione contro i tagli del Governo alla scuola pubblica. Bloccati anche i traghetti

gIl racconto della lunga mattinata di protesta e le testimonianze di alcuni precari protagonisti del corteo.

La scuola siciliana e non solo scende in strada e fa sentire la propria voce.
I tagli della legge 133 ai danni della scuola pubblica previsti dalla “Riforma Gelmini”, e quindi carenze strutturali delle scuole, riduzione delle ore di insegnamento, classi sovraffollate ma soprattutto l'imponente riduzione degli incarichi, hanno mobilitato migliaia di docenti, personale ATA, lavoratori precari della scuola e non solo, provenienti da tutta Italia in particolare Sicilia, Puglia e Campania.

Il lungo ed affollato corteo si è snodato da Piazza Cairoli fino all'altezza della stazione marittima, punto d’arrivo della manifestazione regionale dal titolo “Invadiamo lo Stretto: un Ponte per la Scuola”. I precari hanno quindi bloccato i traghetti a suon di slogan come “Solo Gelmini non lo sa...la scuola in presidio di civiltà”.
Incandescente, quindi, questa mattinata nel cuore della città di Messina, dove diversi sono stati gli interventi

dei precari di tutta Italia, in particolare i siciliani. Inquietanti le testimonianze di Rosalia, Savasta ed Orsola di Catania che, rimaste senza incarico dopo ben 12 anni come precarie, affermano: “è capitata nella scuola paritaria la drammatica penuria di poter dare solamente un pasto ogni due bambini. Il ministero dell'Istruzione non ha idea di come si gestisce la Scuola Pubblica. Con questi tagli si nega il diritto all'istruzione, conquistato con fatica dal dopoguerra fino ad oggi, rendendo l'istruzione scadente e non accessibile a chiunque”.

Prosegue Carmen da Catania “adesso, per insegnare è necessario almeno un anno di tirocinio, io invece è da 20 anni che con il mio lavoro quotidiano faccio “tirocinio” e per non bastare sono stata buttata fuori dopo due decenni di servizio. Oltre che noi, a pagare maggiormente questi tagli che non sono affatto una riforma, sono gli studenti che si ritrovano in strutture poco sicure, in classi accorpate di 30-35 alunni e con meno ore di insegnamento. La cultura è stata eliminata”. Assunta da Ragusa, anche lei senza più lavoro dopo 11 anni di servizio, rivendica la grave diminuzione delle ore di insegnamento soprattutto per le materie professionali e caratterizzanti degli istituti tecnici e licei, mentre Silvana da Messina, l'ennesima lavoratrice congedata dopo 12 anni, lamenta le poche ore di Italiano a disposizione per i ragazzi che al giorno d'oggi manifestano gravi lacune che si porteranno per la vita.

Ancora più drammatica la situazione per i bambini che hanno bisogno del sostegno, come rivendicato a gran voce da Sara e Gianni di Palermo: ”diminuendo le ore di sostegno, i bambini si ritrovano ad essere accompagnati a casa dopo solo 3 ore di lezione svolta spesso da personale al quale manca una formazione professionale adeguata, in un contesto di 35 alunni per classe. Già per un bambino normale tutto ciò è difficoltoso, figuriamoci per un bambino autistico”.

In questa giornata di protesta forte ma pacifica, c’è anche una triste nota , raccontata da alcuni testimoni che dicono di aver assistito a spintoni, calci e sputi da parte di alcuni agenti delle forze dell'ordine in assetto anti-sommossa di fronte alla nave traghetto agli imbarchi durante il blocco.

In solidarietà ai precari della scuola, anche i dipendenti dei supermercati Eurogroup, mobilitati da 2 mesi, in sciopero dopo 4 mesi senza stipendio e con delle famiglie da mantenere. Solidarietà che accomuna ogni giorno di più i lavoratori di tutta Italia di ogni settore, aventi in comune la triste realtà sociale del precariato.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=43578
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05/09/2010: Studenti in piazza contro il “caro libri” su iniziativa della Federazione degli Studenti di Messina

La compravendita di libri usati in aiuto agli studenti ed alle famiglie proseguirà anche la prossima settimana

La Federazione degli Studenti di Messina, associazione studentesca che si batte per diritto allo studio e per una scuola pubblica gratuita e di qualità, scende in piazza contro il “caro libri”. “Mercatino del Libro Usato”, il titolo dell'iniziativa dei ragazzi cominciata il 3 e 4 settembre in piazza Unione Europea, Municipio, con l'obiettivo di abbattere i costi sempre eccessivi che ogni anno gravano su studenti e famiglie. Notevole partecipazione degli studenti e vicinanza all'evento anche da parte dei genitori, durante il quale non mancano i momenti di informazione e divulgazione sul problema del “caro libri” e del sistema scolastico in genere. L'evento proseguirà mercoledì, giovedì e venerdì pomeriggio prossimi e terminerà con una “festa dello studente”, che per l'occasione si trasformerà anche in un'assemblea pubblica dedicata a dibattiti, discussioni, proposte ed iniziative inerenti al tema .

Le principali cause del “caro libri” individuate dalla Federazione degli Studenti stanno nella speculazione editoriale delle case editrici che anticipano l'uscita delle nuove edizioni ogni 3 anni invece di 5 come dovrebbe essere previsto, senza sostanziali modifiche o nuovi argomenti ai libri di queste ultime edizioni imposti spesso ingiustamente agli studenti anche dalla scuola; cause riposte anche sulle responsabilità del governo sui tetti massimi di spesa stabili, spesso non rispettati a fronte di situazioni nelle quali gli studenti del primo anno di scuola superiore si sono ritrovati a spendere mediamente cifre insostenibili come 500 euro contro i già alti 300 euro circa previsti dai tetti massimi di spesa del decreto ministeriale dell'8 aprile 2009.
Le proposte concrete della Federazione degli Studenti, oltre alla già molto partecipata (ed in corso) iniziativa della compravendita di libri usati, sono: la creazione di comitati di vigilanza in modo autonomo da parte degli stessi studenti, con lo scopo di controllare che i tetti massimi di spesa stabiliti dal governo siano rispettati ed in caso contrario procedere alle denuncie secondo le apposite procedure disponibili, l'innovativa adozione di E-Book, libri elettronici, facilmente scaricabili da Internet, la realizzazione concreta dei comodati d'uso, nella prassi spesso negati agli studenti a causa della scarsissima disponibilità, se non assente, dei libri di testo sugli scaffali degli istituti.

“La conoscenza è un bene di tutti, il Diritto allo Studio non è mercificabile. Il sapere è la chiave per la libertà e l'uguaglianza.” Frase slogan dell'evento in corso della Federazione degli Studenti di Messina.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=43382#ancora


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Rεaziσni: 
Si avvicina la notte di Halloween, fra tradizioni a rischio e nuove usanze


Dai paesi anglosassoni fino all'Italia, una ricorrenza criticata di “spiritismo” in continua crescita soprattutto fra i giovanissimi.

Acquisisce
ogni anno sempre più importanza in Europa ed in Italia la festa di Halloween, seconda ormai soltanto al Natale per vendite ed acquisti di beni di ogni tipo a tema. Ma da dove deriva, in cosa consiste e che tipo di diffusione reale ha al momento in Italia e a Messina quest'evento che, oltre ad affascinare sempre più i giovanissimi, suscita anche numerose polemiche, timori e perplessità?

La tradizione di Halloween festa popolare di origine pagana e pre-cristiana, festeggiata il 31 ottobre alla vigilia di Ognissanti, risale allo Samhain, la celebrazione dell'anno nuovo presso l'antico popolo celtico. Samhain, che tradotto significa "la fine dell'estate," cadeva nel periodo alla fine di Ottobre, quando il clima diventava più freddo. Secondo la tradizione Celtica i momenti di transizione tra due stati (come il cambio di stagione appunto) avevano particolari poteri magici. I Celti credevano che questo momento magico
potesse aprire una sorta di connessione con il mondo dei morti, coloro cioè che avevano fatto esperienza dell'ultima transizione, quella tra la vita e la morte. Si credeva infatti che durante il Samhain mondo dei vivi fosse in stretto contatto con quello dei morti, e che gli spiriti dei morti viaggiassero nuovamente sulla terra. Molte delle attività svolte durante Samhain riguardavano proprio questa credenza ed oggi si sono sviluppate in vere e proprie tradizioni di Halloween.
I simboli della festa di Halloween sono tutti di natura macabra. La simbologia di Halloween, nata in età pre-Cristiana e legata al Paganesimo è colma di figure come il pipistrello, il gatto nero, la zucca “Jack o'lantern” intagliata a forma di sguardi minacciosi illuminati da una candela accesa all'interno di essa, fantasmi e scheletri, il calderone della strega, il gufo, i colori nero e arancione, il ragno, il manico di scopa, i film horror e numerosissime altre immagini macabre usate nelle feste e nei travestimenti. L'eccessiva scabrosità che contraddistingue l'Halloween, l'elogio aperto verso lo spiritismo, i numerosi casi di cronaca nera negli Stati Uniti come messe nere, profanazione di tombe, sedute spiritiche, rituali satanici e l'eccessiva vicinanza di tutto ciò con la principale festività dei cristiani in onore dei morti che rischia seriamente di essere messa in secondo luogo dai giovani, hanno spinto da tempo molti critici a denunciare pesantemente questa ricorrenza, vedendo in essa, oltre ad un enorme giro di affari, una vera e propria festa satanica che spinge in modo subdolo i giovani ad avvicinarsi al mondo dello spiritismo e del satanismo.

Anche se la festa di Halloween appartiene storicamente ai paesi anglosassoni, anche in Italia è ormai molto diffusa l’usanza di festeggiare questa notte stregata. Feste e balli in maschera si organizzano in locali notturni, discoteche ma anche nelle case in privato, a rievocare le atmosfere macabre degli spiriti dei morti che vagano sulla terra. Si tratta di un secondo carnevale di importazione anglosassone dove Colombina e Pulcinella lasciano il passo a streghe, diavoli e personaggi raccapriccianti nati dai set cinematografici dei film horror. Una nuova moda che alimenta il mercato delle zucche di plastica, delle maschere orride, dei ragni e dei pipistrelli di gomma, e che spesso si sovrappone alle nostre tradizioni legate alla festa dei morti.


Molto attenuato e soltanto più estetico che altro l'impatto in Italia e nella nostra città quindi, che al momento si ferma fortunatamente soltanto all'organizzazione di numerose serate a tema nelle discoteche, qualche travestimento e scherzi goliardici per l'occasione come testimoniano molti ragazzi messinesi che vivono l'halloween ancora come una serata in discoteca come le altre, con l'unica attenuante dei costumi e dell'apparenza un po' diversa. Più originali le testimonianze di Anna e Francesco, che per smorzare l'abitudine usano spaventare i passanti nascondendosi dietro le siepi ed uscire “di botto” con delle zucche intagliate a forma di visi illuminati dalle candele all'interno di esse. Ma c’è anche chi, come Emanuele, preferisce interpretare la giornata pensando al significato religioso-cristiano della “festa”
.Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=45132#ancora
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Rεaziσni: 
Che senso ha avuto, ha ed avrà studiare diritto pubblico??

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Diritto pubblico. Il primo approccio con questa materia lo si ha nelle scuole elementari con l'interessante educazione civica ben accetta dai bambini. Arrivano le scuole medie, ed i ragazzini a tutto pensano tranne che a quei piccoli momenti dedicati al diritto.
Il vero bivio sul senso dato dagli studenti a questa materia, arriva nelle scuole superiori. La maggiorparte degli studenti che cercano solo il “6”, vede questa materia come potenzialmente poco più interessante, ma niente di più, questa è solamente un ostacolo da superare come le altre materie solo per arrivare alla promozione. Poi c'è il classico studente “secchione” da 8, che vede il diritto come una serie di definizioni da conoscere a memoria con l'unico scopo di finire l'anno con il massimo dei voti; poco importerà se durante lo “studio” si farà sfuggire il vero significato del diritto. Infine arriva il mitico studente da 7: il suo è un mix di “non voglio sforzarmi a studiare fino all'esaurimento, ma quando studio voglio capire il senso, il significato delle cose e ciò che può giovare da queste conoscenze”. Lo stesso approccio di questi modi di essere studente sarà presente anche all'università dove però, in particolare per lo studente da 7, si avrà la possibilità di dedicarsi più intensamente ed approfondire questa fondamentale materia.
Nasce la scintilla, lo studente da 7 scopre l'importanza di questa materia, scopre che il diritto pubblico serve a conoscere la Costituzione del Paese in cui vive e quindi i doveri ed i diritti dei quali esso potrà pretenderne l'usufruibilità, decriptare finalmente in tutte le sue sfaccettature quella parola astratta tanto sentita con il nome di “Stato”, capire l'importanza del Parlamento, dei consigli regionali, provinciali e comunali per le loro funzioni di creare le leggi che verranno fatte rispettare dal Paese che si voglia o no, anche con la forza legittima dello Stato quali forze dell'ordine, tribunali ecc... quindi vedere come la magistratura assolverà a questo compito con la sua funzione giudiziaria. Infine scopre il ruolo del Presidente della Repubblica e le varie garanzie costituzionali, ma soprattutto come chi sta al Governo si rapporta con il Parlamento per eseguire le leggi. Lo studente con lo spirito da 7, grazie alla sua passione per la conoscenza vera ed utile e dopo aver compreso le strutture ed i meccanismi che regolano lo Stato nella sua complessità, capisce che il senso dell'aver studiato diritto pubblico sarà il riconoscere come ed in quali circostanze politici, magistrati, uomini di Stato e quant'altro, abuseranno del diritto per scopi deviati sulla società, ma soprattutto questo senso sarà il trovare rimedi, soluzioni e vie giuste per pretendere il corretto andamento delle funzioni pubbliche e quindi esercitare di fatto il concetto di sovranità popolare, i propri diritti politici e le varie forme di partecipazione alla vita pubblica.
Articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana:
"l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione".


...Tutti i diritti ©ondivisi...all rights shared...©hiaro? ©apito?
Creative Commons, l'unica vera alternativa al Copyright.


Tra gli strumenti sviluppati dai pirati di musica e cultura per la liberazione delle opere dell'ingegno ci sono le licenze "Creative Commons", adottate da tutti gli artisti, i musicisti e gli scrittori che hanno smesso di considerare le loro opere come dei prodotti commerciali da vendere, e preferiscono parlare di "beni comuni creativi". Queste licenze rivendicano per l'arte la stessa libertà e diffusione di cui godono altri "beni comuni" come l'aria che respiriamo, il mare o gli alfabeti e i vocaboli che utilizziamo per esprimerci, senza dover pagare i diritti d'autore alla Zanichelli o ad altri produttori di dizionari per ogni lettera o parola utilizzata.

L'idea di sviluppare delle licenze per la definizione e la condivisione di questi "beni comuni creativi" nasce dallo studioso statunitense Lawrence Lessig, docente di diritto dell'università di Standford, che il 16 dicembre 2002 mette a punto il primo "set" di licenze a disposizione di chiunque voglia sottrarre i propri lavori alle restrizioni del copyright, così come ha fatto l'autore di questo libro.


L'applicazione più eclatante di questo sistema di licenze è quella realizzata nell'ottobre 2004 da un gruppo di pirati musicali che regala al popolo delle reti i brani di un concerto realizzato a New York nel mese precedente, proprio per promuovere le licenze di utilizzo "Creative Commons" come alternativa libera al copyright che ruba libertà agli utenti e ai fruitori di musica. La carrellata di artisti che aderisce al progetto comprende il grande compositore brasiliano Gilberto Gil, chiamato dal governo Lula a ricoprire l'incarico di ministro della Cultura, e i musicisti come i Beastie Boys, Chuck D with Fine Arts Militia, Cornelius, Dj Dolores, Dan the Automator, Danger Mouse & Jemini, David Byrne, Le Tigre, Matmos, My morning Jacket, Paul Westberg, Spoon, The Rapture, Thievery Corporation e Zap Mama.
...Direttamente da questo link http://www.creativecommons.it/node/19 un progetto portato avanti sempre dalla Creative Commons che mette in pratica la vera essenza del vero, unico e possibile copyright:

Il Diritto d'autore dei Padri Fondatori (Founders' copyright)

I padri fondatori della costituzione statunitense avevano compreso che il diritto d'autore era una questione di equilibrio, un bilanciamento tra profitto pubblico e privato, tra innovazione destinata all'intera società e ricompensa degli sforzi creativi. Nel 1790, la prima legge statunitense sul diritto d'autore assegnava al creatore un diritto di monopolio di 14 anni sulla propria opera, con la possibilità di rinnovare tale monopolio per altri 14. Noi intendiamo aiutare a recuperare quel senso dell'equilibrio non attraverso una modifica delle attuali leggi, ma aiutando i detentori di diritti d'autore, che riconoscono lo scarso beneficio di un lungo periodo di tutela autoriale, a rilasciare volontariamente i propri diritti dopo un periodo di tempo più breve.

Invece di adottare la classica tutela autoriale statunitense, che dura per 70 anni dalla morte dell'autore, Creative Commons e il contributore stipuleranno un accordo per garantire che l'opera intellettuale entri a far parte del dominio pubblico dopo 14 anni, a meno che l'autore non decida di estenderne la durata per altri 14.

Per ricreare la funzionalità di una tutela autoriale di 14 o 28 anni, il contributore cederà i suoi diritti sull'opera a Creative Commons per 1.00 US$, a questo punto la Creative Commons concederà al contributore una licenza esclusiva sull'opera stessa per 14 (o 28) anni. Durante questo periodo, Creative Commons pubblicherà in un registro online l'elenco di tutte le opere protette dal Diritto d'Autore dei Padri Fondatori, insieme alla data prevista per il rilascio nel dominio pubblico.


...Progetto che finalmente renderà ragionevole la legge sul copyright come il Gubitosa nel suo libro scriveva:
"L'idea alla base di questo accordo è semplice: i cittadini, tramite apposite leggi, concedono agli autori una maggiore possibilità di guadagno che si traduce in una maggiore produzione creativa. Cessato questo intervallo di tempo, però, l'interesse culturale della collettività, temporaneamente accantonato per garantire agli autori una maggiore autonomia produttiva, ritorna prioritario rispetto agli interessi economici dei singoli: le opere dell'ingegno vengono "liberate" per sempre, e chiunque può utilizzarle, anche a scopi commerciali."

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Copyright e Pirateria di musica, video, software...Chi sono i veri banditi??
Dal libro "Elogio della Pirateria - dal Corsaro Nero agli Hacker, dieci storie di ribellioni creative" di Carlo Gubitosa.

In questo preciso istante, attorno a te, nel tuo quartiere, nella tua città e in ogni angolo del pianeta, milioni di fuorilegge cospirano nell'ombra per unirsi alla più grande banda di pirati della storia dell'umanità: sono i pirati di musica, video e software, che condividono in rete miliardi di file, in ogni secondo di ogni giorno di ogni mese dell'anno, e già da anni hanno trasformato internet nel più grande strumento di condivisione della conoscenza che l'uomo abbia mai avuto a disposizione.

I nemici che vorrebbero ostacolare questa affascinante avventura non sono gli artisti, ma le aziende che controllano lo sfruttamento delle loro opere, uomini gretti e meschini che non hanno abbastanza genialità per creare bellezza e usano quel poco che hanno per creare profitto dal genio altrui. Al contrario di quanto accade con i piccoli uomini avidi che trasformano le idee in denari, il viaggio dei pirati nel mare della libera conoscenza e delle arti visive e musicali ha conquistato il cuore di molti cantanti e cineasti, che hanno abbandonato il lato oscuro della natura umana per tuffarsi nella ricchezza luminosa della condivisione.

Tra gli artisti che hanno avuto il coraggio di trasformarsi in pionieri del nuovo Rinascimento telematico ci sono pirati come Davide Ferrario, che ha distribuito gratuitamente in rete il film "Le strade di Genova", girato a sue spese durante la contestazione al G8, oppure il regista Michael Moore, che ha dato la sua benedizione allo scambio su internet del film "Fahrenheit 9/11", dichiarando che "le leggi sul copyright non mi piacciono, e chi vuole scambiare il mio film online faccia pure, purchè non ci guadagni sopra. A quello sarei contrario. Io sto bene così e ho fatto questo film perchè voglio che il mondo cambi. Più gente lo vedrà meglio è, ed è per questo che sono felice che il film stia circolando. E' sbagliato che chi compra un film su dvd consenta ad un amico di vederlo gratuitamente? Certo che no. Non lo è mai stato e mai lo sarà. Credo che l'informazione, le arti e le idee dovrebbero essere condivise".

L'elenco degli artisti/pirati prosegue con il "rinnegato" dello star-system George Michael (che ha annunciato la sua intenzione di distribuire gratis su internet i suoi prossimi lavori, abbandonando le logiche commerciali dello show-business), Public Enemy, The Cure, Green Day, Lenny Kravitz e molti altri...

Lo scopo originale del diritto d'autore era quello di promuovere la produzione di cultura e di opere dell'ingegno liberamente utilizzabili, concedendo agli autori il diritto esclusivo e limitato nel tempo di commercializzazione delle loro opere. In questo modo agli autori viene concesso un margine di vantaggio su altri produttori, che devono aspettare la scadenza del copyright per mettere in commercio opere dell'ingegno già pubblicate da altri.

L'accordo chiamato "copyright", che in teoria dovrebbe regolare i rapporti tra i cittadini e gli autori a beneficio della collettività, per ottenere come risultato una maggiore produzione di arte e cultura, in pratica si traduce in un sistema di vincoli a beneficio di alcune grandi compagnie e a danno della cittadinanza.
L'idea alla base di questo accordo è semplice: i cittadini, tramite apposite leggi, concedono agli autori una maggiore possibilità di guadagno che si traduce in una maggiore produzione creativa. Cessato questo intervallo di tempo, però, l'interesse culturale della collettività, temporaneamente accantonato per garantire agli autori una maggiore autonomia produttiva, ritorna prioritario rispetto agli interessi economici dei singoli: le opere dell'ingegno vengono "liberate" per sempre, e chiunque può utilizzarle, anche a scopi commerciali.


E' questo in sintesi, il principio alla base del copyright, un accordo stravolto e trasformato in qualcosa di totalmente diverso quando le aziende si sono sostituite agli autori per lo sfruttamento economico delle opere d'ingegno. Un approccio equilibrato al copyright dovrebbe punire solamente le copie non autorizzate fatte a scopo di lucro, per creare mercati paralleli destinati alla vendita delle opere dell'ingegno, e non il libero scambio di materiale per uso personale.

Nella sua accezione originaria, la concessione agli autori di un copyright temporaneo sulle loro opere prevedeva che alla fine di un ragionevole intervallo di tempo qualunque opera sarebbe diventata un frammento della cultura universale liberamente accessibile e utilizzabile. Al principio il periodo concesso agli autori per trarre profitto dalle loro opere era inferiore ai trent'anni, ma ora si è spinto, per quanto riguarda i film, fino all'irragionevole record di centoventi anni! Come dire che per cavare soldi da un'opera artistica una vita intera non è sufficiente: ci vuole ben più di un secolo, e solo allora il mondo potrà ricevere "in regalo" quella creazione artistica...


La canzone "Happy birthday to you" (si, proprio quel "Tanti auguri a te" che si canta davanti alle candeline accese) è stata pubblicata nel 1935, e oggi frutta ancora due milioni di dollari l'anno alla Warner/Chappel Music, che ne detiene i diritti di sfruttamento economico fino al 2030. L'ultima delle sorelle Hill che la scrissero è morta nel 1946. Ha senso continuare a proibire l'utilizzo libero e gratuito di questa canzone nei film?

Chi sono i veri banditi della società dell'informazione, i pirati d'arte e di cultura che scambiano musica, facendo pubblicità gratuita agli artisti attraverso il passaparola telematico, o gli squali della Warner, che scippano all'umanità due milioni di dollari l'anno per una canzone che non hanno mai scritto?


Chi sono davvero i soggetti socialmente pericolosi, i ragazzi che scambiano musica per passione e per esercitare il diritto naturale alla copia privata di cultura, o chi realizza avidamente per più di un secolo profitti sproporzionati e ingiustificati sfruttando idee artistiche che non ha mai avuto?


Chi sono i veri fuorilegge, le persone che vogliono ascoltare più musica di quanta ne potranno mai comprare, oppure le aziende che hanno stravolto a loro beneficio le regole del copyright?


Da quando mi sono affacciato per la prima volta sul mondo della comunicazione elettronica, io sto dalla parte dei "pirati"...
























Video Editing - Come aumentare la velocità dei video del 26%

In questa mini-guida, scrivo come me la sono cavata io nell'aumentare la velocità del video del 26%...sicuramente ci saranno modi e software meno laboriosi per fare quest'operazione (ad esempio Pinnacle Studio o Adobe Premiere ambedue a pagamento......all rights shared e ci siamo capiti...), ma al momento il massimo che sono riuscito a fare è questo.

Software usati:
  • Avidemux, per aumentare la velocità del video (scaricabile qui).
  • Freez FLV to AVI MPEG WMV Converter, per convertire il video accellerato di avidemux in .avi a tutti gli effetti (scaricabile qui).
  • VLC media player, per estrarre l'audio originale dal video originale (scaricabile qui).
  • Audacity, per aumentare anche l'audio originale del 26% (scaricabile qui).
  • Windows Movie Maker, per unire audio e video nuovi accellerati di zecca ed avere un solo video-audio accellerato al 26%!
  • AVS Video Converter, se volete avere il file bello e pronto in .avi anzichè in .wmv (scaricabile qui, occhio che è shareware).

Dividiamo l'intera operazione in 3 fasi:
  1. Fase video, usiamo Avidemux e Freez FLV to AVI MPEG WMV Converter.
  2. Fase audio, usiamo VLC media player ed Audacity.
  3. Fase audio-video, usiamo Windows Movie Maker ed AVS Video Converter se lo si vuole.

Nella prima fase, apriamo con Avidemux il file video interessato, poi cliccare su >video>framerate>impostare 31500>andare su Salva>Salva video.
Convertire in .avi questo file di avidemux aprendo Freez FLV to AVI MPEG WMV Converter>cliccare su Add>scegliere dove salvare il file cliccando sui 3 puntini della sezione output>cliccare su Start.
A questo punto abbiamo il video accellerato ma con l'audio desincronizzatissimo.
Seconda fase, l'audio...apriamo VLC media player e seguire questa velocissima guida...Una volta estratto l'audio, aprirlo con Audacity, selezionare l'intero diagramma blu col muose>cliccare su "effetti">andare in "cambia tempo" ed impostare 26,000 nella voce "percentuale di cambiamento">cliccare su file>esporta come wav e salvarlo dove si vuole. (l'effetto "cambia tempo" permette di modificare la velocità senza intaccare l'intonazione! Velocizza soltanto senza far apparire la vocina da bambino all'aumentare della velocità...)

Nell'ultima fase, aprire windows movie maker>file>importa nelle raccolte>importare sia video che audio accellerati>aggiugerli nella sequenza temporale sotto>tasto destro sulla parte "audio" del "video" e cliccare su "disattiva" per lasciare spazio solo all'audio nuovo aumentato>infine cliccare su file>salva filmato.

E così abbiamo il nostro bel filmato accellerato a tutti gli effetti al 26% in formato .wmv.
Se non simpatizzate per questo formato aprire AVS Video Converter>browse di input file name> scegliere dove salvarlo su browse di output file name> infine cliccare su "convert now!".
Buon Decrightaggio!

Curiosità utilissima: nel caso in cui vogliamo usare qualsiasi altra percentuale di velocità diversa dal 26%, un pò di sana matematica ci regalerà il parametro corrispondente da scrivere sul framerate di Avidemux!
Ricordate le proporzioni?
Esempio: vogliamo aumentare del 40% la velocità e dobbiamo sapere a quale framerate corrisponde...
Dati: 25000 framerate è uguale alla velocità normale del video (100%), di conseguenza al 100% (velocità normale) aggiungiamo il supplemento di velocità che vogliamo (100% + 40% = 140%).
Quindi per conoscere il nostro valore framerate sconosciuto (X), impostiamo una semplice proporzione:
25000 : X = 100 : 140
X = 25000 * 140 / 100 = 35000 framerate

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Il rapporto di coppia dopo le fasi dell'innamoramento romantico: fine inevitabile?


Tratto da un libro di Gerard Leleu, esperto in terapia di coppia.






Un cammino iniziatico

...crediamo allora che il nostro sogno si realizzi, che il nostro vuoto sarà colmato. E' lo stato di grazia. Poi appaiono le difficoltà, l'altro è decisamente altro, e la relazione torna ad essere ciò che è: un incontro tra due personalità, fatte tanto di ombre quanto di luci, e tra due destini. Quindi l'altro, che avevamo chiamato perchè si prendesse cura di noi, ci colmasse, placasse le nostre paure, diviene a sua volta colui che ci ferisce, ci frustra, ci preoccupa, colui che ci mette di fronte alle sofferenze, a quell'infanzia che è stata anche il tempo delle ferite, dei vuoti, delle paure.

"Oh, proprio tu, che avevo scelto perchè mi salvassi, mi fai tornare nei luoghi delle mie lacerazioni primitive e recitare di nuovo la stessa parte!".


A questo punto si presentano davanti a noi più strade.

  • Subire: rassegnarci, piegare la testa, depositare il nostro sogno nella cripta della nostra anima, reprimere i nostri canti e le nostre poesie, entrare nell'amara rinuncia e in una triste convivenza. Questa strada porta al fallimento della coscienza e alla noia.
  • Far subire: prendere il potere, dominare l'altro, impedirgli di esistere affinchè le sue differenze, le sue affermazioni, le sue contestazioni, le sue proteste non possano metterci in discussione, infliggerci delle sofferenze e risvegliare le nostre paure. Questa strada porta all'annientamento delle coscienze e all'infelicità.
  • Impegnarci in un cammino di evoluzione della coscienza, un cammino spirituale. Ricordiamo che il bisogno di spiritualità è proprio dell'essere umano e che l'idea di spiritualità non implica necessariamente un credo religioso, ma significa che, al di là dell'Ego, l'individuo pone una trascendenza che dà un valore, un senso e un fine alla sua esistenza e lo lega alla comunità degli esseri viventi e all'universo.

...le difficoltà, ossia le prove che genera l'incontro con l'altro, acquisiscono un valore, indicano una direzione e offrono uno scopo, in breve, si inscrivono nell'evoluzione e nel progresso della nostra coscienza:

  • richiamandoci e rimandandoci a noi stessi, ci obbligano a interrogarci sulle nostre convinzioni, sui nostri comportamenti, e sul significato di questo incontro;
  • ci danno l'occasione di superare il nostro Ego (con i suoi dolori, le sue paure, i suoi limiti, ecc...) per crescere ed elevarci;
  • la coppia diventa lo strumento di trasformazione della nostra coscienza. Per questo si dice che è un "crogiolo d'alchimia" o un "laboratorio permanente" o un "laboratorio di evoluzione". Si parla anche di coppia come "vivaio". Tutto questo significa che l'unione di due individui può portare a una metamorfosi.
Si può lavorare all'evoluzione ciascuno "in sè", se non "per sè". Sia che solo uno dei due partner abbia preso coscienza della necessità di trasformarsi per salvaguardare la coppia e ci si impegni; sia che entrambi i partner ne abbiano preso coscienza ciascuno per conto suo e vi lavorino separatamente...

...il movimento è doppio: ognuno cammina verso la realizzazione di sè ma contribuendo contemporaneamente al cammino dell'altro.
Ciascuno è autonomo nel procedere verso il compimento della propria personalità, ma ci si accompagna, ci si ascolta, ci si sostiene, ci si conforta, ci si aiuta, ci si nutre reciprocamente. In altri termini, oltre a impegnarsi nel suo processo di perfezionamento, ciascun partner, nello stesso tempo aiuta l'altro a svelare il meglio di sè, in modo tale che ognuno diviene migliore di quanto sarebbe se fosse rimasto solo.

...la relazione d'amore si può definire come il desiderio ardente di avanzare al fianco dell'altro al fine di contribuire alla sua evoluzione e alla sua fioritura e di ricevere un aiuto per la propria realizzazione. A questo punto, l'arrivo dell'altro nella nostra vita ha tutt'altro significato...

"Oh, proprio tu, che avevo invocato perchè mi curassi, sei nella mia vita solo per insegnarmi a crescere nell'amore."Facciamo attenzione: ...ogni tappa è una lotta quotidiana contro la propria parte oscura, le proprie paure, il proprio egocentrismo, la propria possessività...richiede coraggio...creatività e costanza.

"Un rapporto d'amore è una sorta di ascesi che richiede rigore, attenzione e coerenza, così come un grandissimo rispetto per se stessi e per l'altro."

"L'amore è azione su di sè, metamorfosi, perfezionamento e superamento di prove...un'avventura interiore ed esteriore, una ricerca, una lotta contro noi stessi e contro il mondo."


Lo spirito del contratto

  • ...l'impegno non ha come unico obiettivo quello di restare insieme ma anche quello più ambizioso di evolvere insieme.
  • ...l'impegno include anche un progetto di vita e altri progetti connessi; il loro insieme costituisce un asse che riunisce i partner nel presente e li porta verso il futuro. E' l'asse dell'opera in atto. E' una potente forza di creazione comune.
  • L'impegno non è un contratto statico che stabilisce la situazione una volta per tutte, è un contratto dinamico, che dà il via a un'evoluzione verso il progresso della coscienza...
L'unione è un processo vivo con un suo ritmo, che dipende dalle trasformazioni di ciascuno. Come tutti i processi vivi, ha i suoi alti e bassi, le sue estati e i suoi inverni...
Paradossalmente, è proprio questa fluidità, questa variabilità (della relazione e dei due partner), ciò che dà sicurezza.
In una situazione statica, finchè uno dei due partner non comincia a muoversi, la relazione rischia di allentarsi e di rompersi.
Al contrario, in una situazione dinamica, i due partner, poichè seguono la corrente, restano sempre vicini.

"E' proprio dal cambiamento che viene la sicurezza.
"


¯`·.·•

  • Karia - Bleach: ☞Io sono sano di mente...è il mondo che è fuori di testa!
  • Inoki: ☞Illuminami oppure prodigati per tenermi a bada.
  • David Icke: ☞L'amore infinito è l'unica verità, tutto il resto è illusione.☞Le parole "pazzo" e "malato di mente" sono sempre state usate nel corso della storia per descrivere persone e idee che sono semplicemente diverse. E "diverso" non vuol dire sbagliato. Molte delle idee che un tempo furono condannate e ridicolizzate sono poi entrate a far parte della saggezza comune. Prima vi ridicolizzano; poi vi condannano; poi vi dicono che hanno sempre saputo che avevate ragione.
  • Novalis: ☞Il pensiero è soltanto un sogno del sentimento. ☞Il poeta comprende la natura meglio dello scenziato. ☞Il senso per la poesia ha molto in comune col senso per il misticismo; rappresenta l'irrappresentabile, vede l'invisibile, sente il non sensibile. ☞Agli uomini nessuna cosa è impossibile, ciò che voglio posso. ☞La vita non dev'essere un romanzo impostoci, bensì un romanzo fatto da noi. L'amore è lo scopo finale della storia del mondo, l'amen dell'universo. ☞noi siamo il destino che regge il mondo. ☞Il mondo è un indice enciclopedico e sistematico del nostro spirito, una metafora universale, un'immagine simbolica di esso. ☞Il sentimento morale è in noi il sentimento della potenza assoluta di creare, della libertà produttiva, della personalità infinita del microcosmo, della divinità propriamente detta in noi.
  • Gandhi: ☞Sono in effetti, un sognatore pratico. I miei sogni non sono impalpabili nullità. Voglio convertire il più possibile i miei sogni in realtà. ☞Se una qualche mia azione che aspiri ad essere spirituale si dimostra poco pratica, va dichiarata fallimentare. Credo che l'atto più spirituale debba essere il più pratico, nel vero senso del termine. ☞Sono troppo consapevole delle imperfezioni della specie cui appartengo per potermi irritare contro un qualsiasi membro di essa. ☞La non-violenza opera in maniera assai misteriosa. Spesso le azioni di un uomo appaiono difficilmente analizzabili in termini di non-violenza. ☞Mi dichiaro idealista pratico.
  • Kurosaki Ichigo: Anche se non credi alle mie parole, i tuoi occhi mi crederanno...
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