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Copyright e Pirateria di musica, video, software...Chi sono i veri banditi??
Dal libro "Elogio della Pirateria - dal Corsaro Nero agli Hacker, dieci storie di ribellioni creative" di Carlo Gubitosa.

In questo preciso istante, attorno a te, nel tuo quartiere, nella tua città e in ogni angolo del pianeta, milioni di fuorilegge cospirano nell'ombra per unirsi alla più grande banda di pirati della storia dell'umanità: sono i pirati di musica, video e software, che condividono in rete miliardi di file, in ogni secondo di ogni giorno di ogni mese dell'anno, e già da anni hanno trasformato internet nel più grande strumento di condivisione della conoscenza che l'uomo abbia mai avuto a disposizione.

I nemici che vorrebbero ostacolare questa affascinante avventura non sono gli artisti, ma le aziende che controllano lo sfruttamento delle loro opere, uomini gretti e meschini che non hanno abbastanza genialità per creare bellezza e usano quel poco che hanno per creare profitto dal genio altrui. Al contrario di quanto accade con i piccoli uomini avidi che trasformano le idee in denari, il viaggio dei pirati nel mare della libera conoscenza e delle arti visive e musicali ha conquistato il cuore di molti cantanti e cineasti, che hanno abbandonato il lato oscuro della natura umana per tuffarsi nella ricchezza luminosa della condivisione.

Tra gli artisti che hanno avuto il coraggio di trasformarsi in pionieri del nuovo Rinascimento telematico ci sono pirati come Davide Ferrario, che ha distribuito gratuitamente in rete il film "Le strade di Genova", girato a sue spese durante la contestazione al G8, oppure il regista Michael Moore, che ha dato la sua benedizione allo scambio su internet del film "Fahrenheit 9/11", dichiarando che "le leggi sul copyright non mi piacciono, e chi vuole scambiare il mio film online faccia pure, purchè non ci guadagni sopra. A quello sarei contrario. Io sto bene così e ho fatto questo film perchè voglio che il mondo cambi. Più gente lo vedrà meglio è, ed è per questo che sono felice che il film stia circolando. E' sbagliato che chi compra un film su dvd consenta ad un amico di vederlo gratuitamente? Certo che no. Non lo è mai stato e mai lo sarà. Credo che l'informazione, le arti e le idee dovrebbero essere condivise".

L'elenco degli artisti/pirati prosegue con il "rinnegato" dello star-system George Michael (che ha annunciato la sua intenzione di distribuire gratis su internet i suoi prossimi lavori, abbandonando le logiche commerciali dello show-business), Public Enemy, The Cure, Green Day, Lenny Kravitz e molti altri...

Lo scopo originale del diritto d'autore era quello di promuovere la produzione di cultura e di opere dell'ingegno liberamente utilizzabili, concedendo agli autori il diritto esclusivo e limitato nel tempo di commercializzazione delle loro opere. In questo modo agli autori viene concesso un margine di vantaggio su altri produttori, che devono aspettare la scadenza del copyright per mettere in commercio opere dell'ingegno già pubblicate da altri.

L'accordo chiamato "copyright", che in teoria dovrebbe regolare i rapporti tra i cittadini e gli autori a beneficio della collettività, per ottenere come risultato una maggiore produzione di arte e cultura, in pratica si traduce in un sistema di vincoli a beneficio di alcune grandi compagnie e a danno della cittadinanza.
L'idea alla base di questo accordo è semplice: i cittadini, tramite apposite leggi, concedono agli autori una maggiore possibilità di guadagno che si traduce in una maggiore produzione creativa. Cessato questo intervallo di tempo, però, l'interesse culturale della collettività, temporaneamente accantonato per garantire agli autori una maggiore autonomia produttiva, ritorna prioritario rispetto agli interessi economici dei singoli: le opere dell'ingegno vengono "liberate" per sempre, e chiunque può utilizzarle, anche a scopi commerciali.


E' questo in sintesi, il principio alla base del copyright, un accordo stravolto e trasformato in qualcosa di totalmente diverso quando le aziende si sono sostituite agli autori per lo sfruttamento economico delle opere d'ingegno. Un approccio equilibrato al copyright dovrebbe punire solamente le copie non autorizzate fatte a scopo di lucro, per creare mercati paralleli destinati alla vendita delle opere dell'ingegno, e non il libero scambio di materiale per uso personale.

Nella sua accezione originaria, la concessione agli autori di un copyright temporaneo sulle loro opere prevedeva che alla fine di un ragionevole intervallo di tempo qualunque opera sarebbe diventata un frammento della cultura universale liberamente accessibile e utilizzabile. Al principio il periodo concesso agli autori per trarre profitto dalle loro opere era inferiore ai trent'anni, ma ora si è spinto, per quanto riguarda i film, fino all'irragionevole record di centoventi anni! Come dire che per cavare soldi da un'opera artistica una vita intera non è sufficiente: ci vuole ben più di un secolo, e solo allora il mondo potrà ricevere "in regalo" quella creazione artistica...


La canzone "Happy birthday to you" (si, proprio quel "Tanti auguri a te" che si canta davanti alle candeline accese) è stata pubblicata nel 1935, e oggi frutta ancora due milioni di dollari l'anno alla Warner/Chappel Music, che ne detiene i diritti di sfruttamento economico fino al 2030. L'ultima delle sorelle Hill che la scrissero è morta nel 1946. Ha senso continuare a proibire l'utilizzo libero e gratuito di questa canzone nei film?

Chi sono i veri banditi della società dell'informazione, i pirati d'arte e di cultura che scambiano musica, facendo pubblicità gratuita agli artisti attraverso il passaparola telematico, o gli squali della Warner, che scippano all'umanità due milioni di dollari l'anno per una canzone che non hanno mai scritto?


Chi sono davvero i soggetti socialmente pericolosi, i ragazzi che scambiano musica per passione e per esercitare il diritto naturale alla copia privata di cultura, o chi realizza avidamente per più di un secolo profitti sproporzionati e ingiustificati sfruttando idee artistiche che non ha mai avuto?


Chi sono i veri fuorilegge, le persone che vogliono ascoltare più musica di quanta ne potranno mai comprare, oppure le aziende che hanno stravolto a loro beneficio le regole del copyright?


Da quando mi sono affacciato per la prima volta sul mondo della comunicazione elettronica, io sto dalla parte dei "pirati"...
























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  • Karia - Bleach: ☞Io sono sano di mente...è il mondo che è fuori di testa!
  • Inoki: ☞Illuminami oppure prodigati per tenermi a bada.
  • David Icke: ☞L'amore infinito è l'unica verità, tutto il resto è illusione.☞Le parole "pazzo" e "malato di mente" sono sempre state usate nel corso della storia per descrivere persone e idee che sono semplicemente diverse. E "diverso" non vuol dire sbagliato. Molte delle idee che un tempo furono condannate e ridicolizzate sono poi entrate a far parte della saggezza comune. Prima vi ridicolizzano; poi vi condannano; poi vi dicono che hanno sempre saputo che avevate ragione.
  • Novalis: ☞Il pensiero è soltanto un sogno del sentimento. ☞Il poeta comprende la natura meglio dello scenziato. ☞Il senso per la poesia ha molto in comune col senso per il misticismo; rappresenta l'irrappresentabile, vede l'invisibile, sente il non sensibile. ☞Agli uomini nessuna cosa è impossibile, ciò che voglio posso. ☞La vita non dev'essere un romanzo impostoci, bensì un romanzo fatto da noi. L'amore è lo scopo finale della storia del mondo, l'amen dell'universo. ☞noi siamo il destino che regge il mondo. ☞Il mondo è un indice enciclopedico e sistematico del nostro spirito, una metafora universale, un'immagine simbolica di esso. ☞Il sentimento morale è in noi il sentimento della potenza assoluta di creare, della libertà produttiva, della personalità infinita del microcosmo, della divinità propriamente detta in noi.
  • Gandhi: ☞Sono in effetti, un sognatore pratico. I miei sogni non sono impalpabili nullità. Voglio convertire il più possibile i miei sogni in realtà. ☞Se una qualche mia azione che aspiri ad essere spirituale si dimostra poco pratica, va dichiarata fallimentare. Credo che l'atto più spirituale debba essere il più pratico, nel vero senso del termine. ☞Sono troppo consapevole delle imperfezioni della specie cui appartengo per potermi irritare contro un qualsiasi membro di essa. ☞La non-violenza opera in maniera assai misteriosa. Spesso le azioni di un uomo appaiono difficilmente analizzabili in termini di non-violenza. ☞Mi dichiaro idealista pratico.
  • Kurosaki Ichigo: Anche se non credi alle mie parole, i tuoi occhi mi crederanno...
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