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Creative Commons, l'unica vera alternativa al Copyright.


Tra gli strumenti sviluppati dai pirati di musica e cultura per la liberazione delle opere dell'ingegno ci sono le licenze "Creative Commons", adottate da tutti gli artisti, i musicisti e gli scrittori che hanno smesso di considerare le loro opere come dei prodotti commerciali da vendere, e preferiscono parlare di "beni comuni creativi". Queste licenze rivendicano per l'arte la stessa libertà e diffusione di cui godono altri "beni comuni" come l'aria che respiriamo, il mare o gli alfabeti e i vocaboli che utilizziamo per esprimerci, senza dover pagare i diritti d'autore alla Zanichelli o ad altri produttori di dizionari per ogni lettera o parola utilizzata.

L'idea di sviluppare delle licenze per la definizione e la condivisione di questi "beni comuni creativi" nasce dallo studioso statunitense Lawrence Lessig, docente di diritto dell'università di Standford, che il 16 dicembre 2002 mette a punto il primo "set" di licenze a disposizione di chiunque voglia sottrarre i propri lavori alle restrizioni del copyright, così come ha fatto l'autore di questo libro.


L'applicazione più eclatante di questo sistema di licenze è quella realizzata nell'ottobre 2004 da un gruppo di pirati musicali che regala al popolo delle reti i brani di un concerto realizzato a New York nel mese precedente, proprio per promuovere le licenze di utilizzo "Creative Commons" come alternativa libera al copyright che ruba libertà agli utenti e ai fruitori di musica. La carrellata di artisti che aderisce al progetto comprende il grande compositore brasiliano Gilberto Gil, chiamato dal governo Lula a ricoprire l'incarico di ministro della Cultura, e i musicisti come i Beastie Boys, Chuck D with Fine Arts Militia, Cornelius, Dj Dolores, Dan the Automator, Danger Mouse & Jemini, David Byrne, Le Tigre, Matmos, My morning Jacket, Paul Westberg, Spoon, The Rapture, Thievery Corporation e Zap Mama.
...Direttamente da questo link http://www.creativecommons.it/node/19 un progetto portato avanti sempre dalla Creative Commons che mette in pratica la vera essenza del vero, unico e possibile copyright:

Il Diritto d'autore dei Padri Fondatori (Founders' copyright)

I padri fondatori della costituzione statunitense avevano compreso che il diritto d'autore era una questione di equilibrio, un bilanciamento tra profitto pubblico e privato, tra innovazione destinata all'intera società e ricompensa degli sforzi creativi. Nel 1790, la prima legge statunitense sul diritto d'autore assegnava al creatore un diritto di monopolio di 14 anni sulla propria opera, con la possibilità di rinnovare tale monopolio per altri 14. Noi intendiamo aiutare a recuperare quel senso dell'equilibrio non attraverso una modifica delle attuali leggi, ma aiutando i detentori di diritti d'autore, che riconoscono lo scarso beneficio di un lungo periodo di tutela autoriale, a rilasciare volontariamente i propri diritti dopo un periodo di tempo più breve.

Invece di adottare la classica tutela autoriale statunitense, che dura per 70 anni dalla morte dell'autore, Creative Commons e il contributore stipuleranno un accordo per garantire che l'opera intellettuale entri a far parte del dominio pubblico dopo 14 anni, a meno che l'autore non decida di estenderne la durata per altri 14.

Per ricreare la funzionalità di una tutela autoriale di 14 o 28 anni, il contributore cederà i suoi diritti sull'opera a Creative Commons per 1.00 US$, a questo punto la Creative Commons concederà al contributore una licenza esclusiva sull'opera stessa per 14 (o 28) anni. Durante questo periodo, Creative Commons pubblicherà in un registro online l'elenco di tutte le opere protette dal Diritto d'Autore dei Padri Fondatori, insieme alla data prevista per il rilascio nel dominio pubblico.


...Progetto che finalmente renderà ragionevole la legge sul copyright come il Gubitosa nel suo libro scriveva:
"L'idea alla base di questo accordo è semplice: i cittadini, tramite apposite leggi, concedono agli autori una maggiore possibilità di guadagno che si traduce in una maggiore produzione creativa. Cessato questo intervallo di tempo, però, l'interesse culturale della collettività, temporaneamente accantonato per garantire agli autori una maggiore autonomia produttiva, ritorna prioritario rispetto agli interessi economici dei singoli: le opere dell'ingegno vengono "liberate" per sempre, e chiunque può utilizzarle, anche a scopi commerciali."

...Creative Commons, L'unica vera alternativa al Copyright...

...Tutti i diritti ©ondivisi...all rights shared...©hiaro? ©apito?
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  • Karia - Bleach: ☞Io sono sano di mente...è il mondo che è fuori di testa!
  • Inoki: ☞Illuminami oppure prodigati per tenermi a bada.
  • David Icke: ☞L'amore infinito è l'unica verità, tutto il resto è illusione.☞Le parole "pazzo" e "malato di mente" sono sempre state usate nel corso della storia per descrivere persone e idee che sono semplicemente diverse. E "diverso" non vuol dire sbagliato. Molte delle idee che un tempo furono condannate e ridicolizzate sono poi entrate a far parte della saggezza comune. Prima vi ridicolizzano; poi vi condannano; poi vi dicono che hanno sempre saputo che avevate ragione.
  • Novalis: ☞Il pensiero è soltanto un sogno del sentimento. ☞Il poeta comprende la natura meglio dello scenziato. ☞Il senso per la poesia ha molto in comune col senso per il misticismo; rappresenta l'irrappresentabile, vede l'invisibile, sente il non sensibile. ☞Agli uomini nessuna cosa è impossibile, ciò che voglio posso. ☞La vita non dev'essere un romanzo impostoci, bensì un romanzo fatto da noi. L'amore è lo scopo finale della storia del mondo, l'amen dell'universo. ☞noi siamo il destino che regge il mondo. ☞Il mondo è un indice enciclopedico e sistematico del nostro spirito, una metafora universale, un'immagine simbolica di esso. ☞Il sentimento morale è in noi il sentimento della potenza assoluta di creare, della libertà produttiva, della personalità infinita del microcosmo, della divinità propriamente detta in noi.
  • Gandhi: ☞Sono in effetti, un sognatore pratico. I miei sogni non sono impalpabili nullità. Voglio convertire il più possibile i miei sogni in realtà. ☞Se una qualche mia azione che aspiri ad essere spirituale si dimostra poco pratica, va dichiarata fallimentare. Credo che l'atto più spirituale debba essere il più pratico, nel vero senso del termine. ☞Sono troppo consapevole delle imperfezioni della specie cui appartengo per potermi irritare contro un qualsiasi membro di essa. ☞La non-violenza opera in maniera assai misteriosa. Spesso le azioni di un uomo appaiono difficilmente analizzabili in termini di non-violenza. ☞Mi dichiaro idealista pratico.
  • Kurosaki Ichigo: Anche se non credi alle mie parole, i tuoi occhi mi crederanno...
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