Questo è un Urban Blog! Messina

Il suono del B-boy Inoki inonda lo Stretto di Messina - Hip Hop Messinese
Conscious rap di stampo sociale direttamente dalla scena bolognese, pilastro del panorama hip hop in Italia
Ancora una volta, in questo periodo di fermento della scena locale, un nome leggendario dell'hip hop italiano: per la prima volta a Messina, Fabiano Ballarin in arte “Inoki Ness” che da pochi mesi, dopo qualche anno di assenza discografica, ha rilasciato lo street album "Flusso di coscienza", venduto esclusivamente a mano dallo stesso e già in sold out. Tanti sono i live ogni anno in giro per la penisola di uno dei rapper con piu seguito della scena, e numerose le collaborazioni, fra le piu recenti con artisti quali Esa e Assalti Frontali.
Un mercoledì sera in stile “Street Jungle”, giorno 28 Dicembre alle 22 presso “la loggia nera”, che, assieme al maxi-evento “Bonarma Day” di giorno 30 a Barcellona P.d.G. organizzato da Roy Paci in favore delle popolazioni alluvionate, chiudono la stagione 2011 targata Hip Hop Cultura a Messina, preparando la strada verso un 2012 all'insegna della rinascita sociale e dello slancio del b-boying siciliano nelle discipline fondamentali tradizionali: Djing, Breakdance, Writing, Mcing, Beatboxing, Slang, Street Knowledge, Intraprendenza.
Fonte: http://www.tempostretto.it/news/hip-hop-messinese-suono-b-boy-inoki-inonda-stretto-messina.html
“Otro Mundo Es Posible”, il Corteo del 18 Dicembre a Messina - Piazza Antonello


Giornata di azione globale antirazzista e per i diritti dei cittadini, migranti e cittadine


Trasformare la società in cui viviamo è possibile, ma per farlo è necessario difendersi dalla crisi globale direttamente ed indirettamente prodotta dalla Finanza stessa; espressione algebrica di un sistema economico liberista che deve scegliere se proseguire verso il vicolo cieco delle leggi economiche dettate da un razionalismo ipertrofico, fonte di precarietà, lavoro nero e speculazioni, oppure cambiare direzione verso modelli economici che rispettino ed attuino lo stato sociale e la sovranità popolare, come già ben previsto dalla nostra Costituzione.

Si è snodato ieri pomeriggio, fra le vie della città, il corteo “Otro Mundo Es Posible”, promosso dal forum sociale mondiale di Dakar, in compagnia della calorosità e dell'unicità delle musiche e dei colori stupendi di uomini, donne e giovani provenienti da ogni parte del globo, le cui vite sono intrecciate quotidianamente a quelle di tutti noi, tutti uniti da un inevitabile percorso di mobilitazione per la difesa dei beni comuni, del territorio e dei diritti umani, sociali e politici affinché ogni cittadino del pianeta possa decidere dove e come costruire il proprio futuro.
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Rεaziσni: 
“Kaos” a Messina, primissima tappa nazionale del “Post Scripta Tour” - Hip Hop Italiano
Questo sabato, il live del rapper capostipite di un genere, presso il “Giardino Corallo”
Sceglie lo Stretto di Messina uno dei principali fondatori della cultura Hip Hop in Italia per la presentazione in esclusiva dell'ultimissimo disco “Post Scripta” pubblicato l'11 Novembre, in pieno stile hardcore rap che lo caratterizza. Marco Fiorito in arte “Don Kaos”, ha rappresentato totalmente la cultura dei “B-boyz”, toccando le quattro principali arti quali writing, breakdance, djing e principalmente l'mcing, producendo sin dal 1986 in origine brani in inglese e successivamente in italiano. Il rapper di Caserta, ha lavorato assieme a “pilastri italiani” del genere come Dj Gruff, Colle der Fomento, Neffa, Fritz da Cat, Turi, Club Dogo etc.
Accompagnato da DJ Craim, Kaos One avvierà il tour nazionale “Post Scripta” in un'unica tappa per Sicilia e Calabria organizzata da Visconti srl, Giardino Corallo e Gruppo AngryBass, presso il Giardino Corallo in Via Boner n°1 giorno sabato 10 Dicembre 2011 dalle ore 21,30. Per informazioni su orari e acquisto prevendite, il gruppo AngryBass ( http://www.facebook.com/groups/195180597225106/ ), numero 3456309957 oppure www.ctbox.it, www.ticketone.it, www.boxol.it, www.ilbotteghino.it. Posto unico € 8,50 (più diritti di prevendita di €1.50).
Un sabato sera da “Paura”, Mc della Videomind Crew - Rap Show
Presso la Casamatta, il Live del rapper napoletano. Previsti anche un contest freestyle di rap ed esibizioni Hip Hop di gruppi ed artisti locali
Ospite a Messina, uno dei più importanti rappers della scena Hip Hop di Napoli e molto apprezzato nel panorama Hip Hop italiano. Francesco Curci “a.k.a. (also known as)” in arte “Paura” infatti ha lavorato vicino a nomi storici conosciuti ed importanti nel genere come Colle der Fomento, Dj Gruff, Skizo, L-Mare, Next One etc, per poi collaborare nella storica formazione napoletana dei “13 bastardi”, frutto dell'unione dei tre gruppi partenopei Ordine dal Pariamiento, GPS, Quinto elemento. Attualmente il rapper Paura è parte attiva della Crew (nella cultura Hip Hop, un gruppo di persone accomunate da forti legami e passioni comuni) dei Videomind composta anche da Tayone e Clementino Mc, provando ad affacciarsi al vastissimo pubblico del pop tramite un avvicinamento di rap, elettronica, disco music e funk, senza lo stile gangsta. Videomind che attualmente sta partecipando al progetto “Rapstar” assieme al famosissimo Fabri Fibra.
Il live dell'Mc napoletano andrà in scena in città presso la Casamatta in via S. Paolo dei Disciplinanti n°21, dalle 21,30 in poi preceduto dalle esibizioni di gruppi ed artisti Hip Hop locali messinesi (Clima, Q.d.T., 22esimo Quartiere, Livello 0) e da un “Contest Freestyle” rima dopo rima fra le improvvisazioni di rappers a confronto su “battle 1vs1” basate sul rispetto e sullo spirito divertente ed accomunante del Funk.
Fonte: http://www.tempostretto.it/news/rap-show-sabato-sera-paura-mc-videomind-crew.html
Le vicende poco chiare dietro la morte di Attilio Manca, all'ombra della mafia - L'inchiesta irrisolta
A distanza di 7 anni dal suo suicidio/omicidio, si è ancora lontani da verità e giustizia. Durante l'incontro alla Casamatta, l'idea di una petizione al Presidente della Repubblica per sollecitare la Magistratura alla vera soluzione del caso
Era il 12 febbraio del 2004 quando Attilio Manca, urologo fra i migliori d'Italia e conosciuto in tutto il Paese, fu trovato morto nella sua abitazionea Viterbo . La versione ufficiale dei fatti stava velocemente chiudendo il caso archiviandolo come suicidio a causa di un'overdose di sostanze stupefacenti, ma molti particolari sulla vicenda non quadravano soprattutto ai familiari e ai vicini di Attilio, che alla fine del 2008 hanno portato la magistratura a riaprire formalmente le indagini.A rendere palese la stonatura delle prime versioni degli inquirenti sono gli unici due buchi di siringa presenti sull'avanbraccio sinistro del presunto suicida ,che però era mancino.Le due siringhe trovate in due angoli diversi della casa addirittura chiuse con i tappucci, lividi e ferite in tutto il corpo e deviazione del setto nasale dovuta secondo una ricostruzione ad una fantasiosa caduta con la faccia su di un telecomando; telecomando che in realtà si trovava su un letto. Rende molto chiara l'immagine dei fatti fornita dai vicini di Attilio,che citano una parte di un post scritta sul blog di un amico: “Si iniettò allora, due volte, sui polsi, una miscela esplosiva di alcol, calmanti ed eroina per farla finita. Nel polso sinistro però. Lui che era mancino, in punto di morte, scoprì che era abile ad usare anche l'altra mano. Mentre entrava in circolo il mix, diede una testata su qualche muro deviandosi il setto nasale. Poi cominciò a sbattere in giro per la casa, a procurarsi ecchimosi ed ematomi su tutto il corpo. Cosparse la casa del suo sangue, sul letto, sotto il letto, mise il tappo alle due siringhe e ne mise una in bagno e una in cucina. Poi finalmente morì. Suicidio. Caso chiuso. Come Peppino Impastato che si fece esplodere dopo essersi auto-pestato a sangue ed aver cosparso di tracce ematiche tutta la campagna”.

Ad infittire il caso seguendo quindi la pista dell'omicidio di mafia, è la dichiarazione di un pentito, poi ucciso in carcere, il quale ha affermato che un urologo siciliano si sarebbe dovuto occupare a Marsiglia di una particolare operazione alla prostata al boss Bernardo Provenzano; un tipo specifico di operazione che soltanto Attilio Manca, e pochissimi altri colleghi in Italia, sapeva eseguire e che, secondo i parenti effettivamente in quel periodo lui si trovava a Marsiglia.
Attilio Manca era originario di Barcellona pozzo di gotto, un luogo conosciuto da tempo per i consistenti intrecci fra mafia, politica, massoneria, e che, pur non essendo direttamente coinvolto in ambienti mafiosi, né è stato tirato dentro con conseguenze fatali in somiglianza all'omicidio di Graziella Campagna; storie che ricordano quanto la mafia non sia affatto distante dalla vita quotidiana dei singoli cittadini.

Di tutto questo si è parlato nell'incontro di ieri pomeriggio presso Casamatta, organizzato dalla Casamatta della Sinistra e da Terrelibere,in occasione del quale è stato anche presentato il libro dell'editore Antonello Mangano “L'enigma di Attilio Manca” , al centro di causa civile da parte del magistrato Cassata , che ne richiede l'eliminazione totale o la censura di parti che lo riguardano.
La storia di Attilio Manca non ha avuto alcuna rilevanza sui mass media nazionale e soprattutto dopo 7 anni vede le inchieste ancora ferme: gli organizzatori dell' incontro di ieri hanno quindi deciso di avviare una petizione, con partenza da Barcellona pozzo di gotto, destinata al Presidente della Repubblica che presiede il Consiglio Superiore della Magistratura, attrverso cui sollecitare le istituzioni giudiziare a fornire risposte alle tante domande irrisolte e a chiudere i fascicoli solo dopo aver trovato giustizia e verità.

Fonte: http://www.tempostretto.it/news/inchiesta-irrisolta-vicende-poco-chiare-dietro-morte-attilio-manca-all-ombra-mafia.html

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Rεaziσni: 
Il Rap di Kento e Tormento animerà i prossimi sabato sera messinesi - Eventi Hip Hop
Le serate del 29 Ottobre e del 5 novembre presso “Loggia dei mercanti” e “centro multiculturale Officina” a ritmo di Hip Hop su generi Sociale, Funk, Soul
Per l'Hip Hop a Messina si preannuncia una stagione molto attiva. Nei prossimi fine settimana, saranno ospiti in città i rappers di Reggio Calabria, Kento e Tormento in due diverse serate.
Sabato 29 Ottobre, il locale “la loggia dei mercanti” (fronte palazzo della provincia) darà il via al Live di Kento, noto artista musicale di Reggio Calabria che trova nella musica il principale strumento di denuncia sociale, unendosi quindi al gruppo reggino dei Kalafro apprezzato nella scena hip hop ed alternativa italiana, creando brani con sonorità Hip Hop e Reggae contro la 'ndrangheta, le mafie ed il malessere sociale. Ad aprire la serata dalle ore 20.00, un contest di freestyle dove uscirà un vincitore fra le “battaglie” a colpi di rime tra rappers ed a seguire i live di band Hip Hop locali (Rime Sature, 22esimo Quartiere, Sinistro Mc, DegradoMentale e Mad Simon, membro dei Kalafro) che precederanno lo Show di Kento.
Il sabato sera del 5 Novembre invece, al “centro multiculturale Officina” in via Croce rossa 69, dalle 22.00 dopo l'apertura degli emergenti 22esimo Quartiere, Rime Sature e Lord Madness, pieno spazio al rapper solista Tormento, ex membro del famoso gruppo dei “Sottotono” ormai disciolto e fratello di Esa, uno dei mostri sacri della scena Hip Hop italiana con il quale ha collaborato nell'album “Siamesi Brothers”. Tormento ha lavorato anche con artisti come Giorgia, Guè Pequeno dei Club Dogo, Primo dei Cor Veleno, Jack the Smoker, Ensi, Dj Shablo, Mistaman, Amir etc, confermando il suo genere Hip Hop su ispirazioni Soul e Funk.
Fonte: http://www.tempostretto.it/news/eventi-hip-hop-rap-kento-tormento-animer-prossimi-sabato-sera-messinesi.html
Gli Mc's Clementino e Mirko Miro in scena a Messina - Big Bang Rap Version
Ospiti di prima scelta in città per gli amanti del genere Hip Hop. Previsto anche un “contest freestyle” di rap e live di band locali
Dopo le tre date estive, l'evento “Big Bang Festival” apre la stagione autunnale in pura versione rap con degli ospiti d'eccezione per quanto riguarda la scena della cultura Hip Hop italiana. Il rapper napoletano Clementino ha all'attivo la vittoria dei contest freestyle rap più prestigiosi d'Italia come il “2The Beat”, “Tecniche Perfette”, “Valvarap” e “Da Bomb”, consistenti in sfide fra mc's a colpi di rime improvvisate al momento su basi musicali chiamate “beat”, nelle quali è riuscito a battere nomi importanti del rap italiano come Esa, Ensi, Jack The Smoker, Rayden ecc...; ha collaborato anche con gli One mic di Torino, Kiave di Cosenza, Chief e spregiudicati di Milano, attualmente con Tayone e Paura nella crew Videomind che a breve parteciperà in dei mixtape con Dj Double S e Fabri Fibra. Riconoscimenti nella scena nazionale anche per il rapper catanese Mirko Miro, finalista nel 2001 e vincitore nel 2006 dell'evento “Da Bomb”, lavorando da artista anche con elementi di spessore come Kento, Kiave, Paura, lo stesso Clementino, Ramtzu, Bras & Jamba, Don Diegoh, Demorè, Iasti, Sleemusiq, Giama, Kar, Tommy Boy, Frankie Yelo, Nello Style, Franco, Micha Soul (FNO).
L'evento dal nome “Big Bang Rap Version” inizierà verso le 18:30 presso il locale Decibel (ex-Mezzaluna) in via I° Settembre con un “contest” uno contro uno di freestyle rap. Al termine è previsto il via dei live di band locali 22esimo Quartiere, Aldo Jos&Palumma e Mastrusiccu con a seguire l'esibizione degli Mc's più attesi Mirko Miro e Clementino. Ingresso € 5.
Fonte: http://www.tempostretto.it/news/big-bang-rap-version-mc-s-clementino-mirko-miro-scena-messina.html
Fiera di Messina, “Il sogno eretico” di Caparezza travolge in concerto anche i messinesi
Il live inizia tardissimo verso le 23 per problemi strutturali, ma l'entusiasmo dei fans ha avuto la meglio. Al termine della serata, il rapper pugliese da spazio sul palco a Renato Accorinti, Rete No-Ponte

Nella nottata di ieri, l' “Eretico Tour” fa tappa anche in riva allo Stretto presso il lungomare della Fiera di Messina, dove il carisma e l'originalità dell'ormai plurinoto Michele Salvemini, in arte “Caparezza”, hanno avuto pieno modo di esprimersi tramite il nuovo album dal titolo “Il sogno eretico”. Sedici brani che portano l'etichetta “Universal Music Group”, ma che non smentiscono lo stile del tutto singolare del rapper di Molfetta; immancabile infatti l'ironia e la denuncia sociale che prendono in questo disco, la sceneggiatura ed i colori degli “eretici” del Medioevo come inno e incitazione all' ”eresia” verso la politica e la società di oggi. Questi i brani “eretici” in risalto esibiti dal vivo nel tour messinese : “Nessun dorma”, “Tutti dormono”, “Chi se ne frega della musica”, “Il dito medio di Galileo”. “Sono il tuo sogno eretico”, “Cose che non capisco”, “Goodbye Malinconia”, “La marchetta di popolino”, “La fine di Gaia”, “House Credibility”, “Kevin Spacey”, “Legalize the Premier”, “Messa in moto”, “Non siete stato voi”, “La ghigliottina”, “Ti sorrido mentre affogo”.
Un'apparente eresia anche l'attesa infinita prima del concerto. I cancelli infatti sono stati aperti solamente in tardissima serata a causa di un problema strutturale al palco. Come si è potuto notare dopo l'ingresso, la soluzione è stata l'installazione di una gru sul retro dell'impalcatura a sostegno della struttura. L'evento sarebbe dovuto partire già alle 18.30 con spazio per i gruppi hip hop e djset messinesi (Rime Sature, 22esimo Quartiere, Livello 0, Giorgio G., Kill The Pop) che non hanno potuto esibirsi nè prima nè dopo il live di Caparezza, uscito al pubblico solo verso le 23 anziché 21.30 come previsto. Nonostante gli inconvenienti, l'entusiasmo dei fans “eretici” ha resistito con successo, portando a casa comunque notevole soddisfazione.
Un altro colpo di scena della giornata a fine evento, invece, è stato il palco concesso brevemente da Caparezza al pacifista Renato Accorinti, Rete No-Ponte, mostrando vicinanza al tema e coerenza verso il tipo di carisma “sociale” che tiene ad evidenziare tramite la sua arte.
Fonte: http://www.tempostretto.it/news/fiera-messina-sogno-eretico-caparezza-travolge-concerto-messinesi.html
Underground event: Breakdance, Hip Hop e Parkour in scena al Pala Russello a Messina
Domenica intera all'insegna delle “street discipline” in work shop, stage e contest con premi internazionali. Dopo l'evento, cerchi Hip Hop fino a sera pressi piazzetta in Via Garibaldi lato “Perigolosi”

Evento molto atteso in Sicilia dagli appassionati delle discipline urbane che daranno il via all'evento underground già alle 10.00 di domenica 12 giugno presso il Pala Russello a Gravitelli, Messina. Hip Hop, Breakdance e Parkour saranno le protagoniste della giornata con workshop, lezioni e stage seguiti da istruttori professionisti per ogni disciplina durante l'intera mattinata. Nel pomeriggio il via al momento clou dell'evento caratterizzato dai “Contest”, delle vere e proprie battaglie creative ed atletiche fra i partecipanti dalle quali una giuria ne decide i vincitori. Il contest più in evidenza della giornata sarà quello di Breakdance in modalità due contro due, valido per le qualificazioni siciliane “all'International B-Boy Games, finale 2012”; i vincitori infatti, oltre a targhe, premi in denaro, gadget e abbigliamento, avranno assicurato il viaggio e l'albergo per l'evento riconosciuto internazionalmente. L'International B-Boy Games, infatti è un campionato mondiale di Breakdance che ha contato circa 3500 presenze con più di 200 breakers partecipanti fra i quali i più forti e famosi B-boys provenienti da Korea, USA, Venezuela, Francia, Russia, Germania, Spagna, Belgio, Svizzera, Slovenia, Croazia e Italia.
A seguire, i “BabyContest uno contro uno” per i breaker più piccoli con premi in gadget, abbigliamento e targhe. La giuria per i Contest di Breakdance è composta da B-boy Kareem (Defdogz, Francia), B-boy Squeo (Sons of War & Double Struggle, Milano) e B-boy Alex (Marittima Funk, Messina) con Dj set di Dj Manzo (Bari Got Flava).
Di scena l'Hip Hop Freestyle nei Contest in modalità due contro due per piccoli e grandi con giuria di Beatrice Filippi e Biagio Ippolito, e il Parkour, la disciplina underground più nuova e recente che si esibirà con i suoi “salti mortali”, negli appositi materassi allestiti durante l'evento, nella “Battle” uno contro uno; giudici Alessandro Parkour ed il Team Crow.
Al termine della giornata “Underground”, appuntamento fino a sera inoltrata a tutti i B-boy in Via Garibaldi nei pressi della piazzetta adiacente i locali di Perigolosi, Happy Hour e Bar Cavallino, per continuare l'evento urbano con cerchi hip hop “in strada”.
Fonte: http://www.tempostretto.it/news/underground-event-breakdance-hip-hop-parkour-scena-pala-russello-messina.html
Sull'onda delle proteste in Spagna in strada giovani, precari e disoccupati messinesi

Un sabato di protesta contro il precariato e il mal governo del Paese. Pittura, arte e musica fino a sera. Gli interventi e le dichiarazioni dei partecipanti

L'eco "caliente" delle manifestazioni in Spagna arriva anche a Messina. Le rivoluzioni nord-africane contro i regimi, dopo aver varcato i confini nazionali, suscitando nei giovani spagnoli un bisogno di proteste ed occupazioni che vanno avanti da molti giorni, sembrano stiano ispirando anche le piazze italiane. Un segno di vitalità anche a Messina durante l'intero sabato di ieri, dove, lungo la piazza all'incrocio fra via Lepanto e strada san Giacomo accanto piazza Duomo, dalle 16 in poi, giovani, studenti, precari, disoccupati si sono dati appuntamento per occupare pacificamente e manifestare il proprio dissenso contro un sistema economico che impone il precariato e contro il mal governo che non ha saputo dare una risposta positiva alla crisi che colpisce i settori economici e sociali del nostro paese. Esposti striscioni come “Toma la calle, dalla Spagna all'Italia, riprendiamoci il futuro”, “siamo un esercito di sognatori, per questo siamo 0invincibili” e cartelloni sul referendum del 12 e 13 giugno in favore dei “si per dire no al nucleare, alla privatizzazione dell'acqua e al legittimo impedimento“, accanto a esposizioni di quadri artistici, manufatti in ceramica, sculture con materiale a riciclo, pannelli trasformati in graffiti ad opera dei writers e video-box dove filmarsi per esprimere il proprio pensiero. Significativa l'esibizione improvvisata “dell'happening” di alcuni ragazzi che hanno simulato con gesti mimici continui e ripetitivi, l'immagine di un “ufficio valutazione progetti” dove metaforicamente il giovane presenta il proprio progetto che viene timbrato burocraticamente su una scrivania per poi essere scartato dentro un cestino dal nome “cestino delle idee”. “La valenza simbolica – spiega l'ideatore dell'esibizione – è che i progetti, le idee dei giovani non vengono prese in considerazione”.

Diversi i pensieri e gli interventi di denuncia e protesta dei partecipanti durante un'assemblea pubblica aperta che ha avuto luogo sul posto prima dei mini-concerti della sera di band messinesi rock ed hip hop: Emma di Zaragoza, Spagna riconosce “i problemi di noi ragazzi spagnoli sono gli stessi dei coetanei italiani e messinesi, la crisi la stiamo pagando tutti”; le affermazioni degli altri giovani, studenti e precari messinesi: “protestiamo per il diritto al lavoro, per un futuro stabile e non incerto come i lavori precari trimestrali o semestrali, per il diritto allo studio ed una formazione di qualità, contro il numero chiuso, per il diritto alla casa e per non dover più dipendere dai nostri genitori che si ritrovano a dover aiutare loro noi e non noi a loro come dovrebbe essere, per poter accedere al mondo del lavoro senza dover avere bisogno delle raccomandazioni, per la libertà di espressione e spazi per la cultura. Chiediamo democrazia reale, scuole ed edifici al riparo dal rischio sismico, un territorio che non frani sotto i colpi delle pioggie d'autunno, più parchi attrezzati e aree verdi, servizi pubblici di qualità”; “Questa disoccupazione ha creato una generazione senza sogni e senza prospettive, è arrivato il momento di cambiare rotta”.

Evidenziata durante l'assemblea l'importanza del voto al referendum “il 12 e 13 giugno è fondamentale andare a votare Si per dire No al nucleare, alla privatizzazione dell'acqua e al legittimo impedimento”: “Sono un ex precario delle Ferrovie dello Stato e per me non ha senso smantellare l'RFI con la scusa di un ponte che, mettendo solo per ipotesi che io sia daccordo, non si sa se si farà e quando si farà, cerchiamo di mantenere, aggiornare e investire su quello che abbiamo. “Io sono il genitore di un figlio di 22 anni laureando che dovrà andare via da Messina, come genitore sento di dire agli altri genitori che noi siamo responsabili di questo disastro visto che non abbiamo saputo vigilare sulla politica e non siamo stati capaci di indirizzare socialmente i nostri figli, in piazza noi genitori tutti dovremmo scenderci assieme a loro”; “voglio garanzie per le donne lavoratrici che non debbano aver paura di essere buttate fuori quando si è in attesa di un bambino. “Il fenomeno del precariato non è un problema individuale del singolo, ma ci accomuna tutti, dobbiamo unirci in una voce comune contro il lavoro nero e la mancata sicurezza sul lavoro”; “sono un precario di 28 anni e il mio ex datore di lavoro mi deve 10.000 Euro ma questi soldi non arrivano, spero che questi eventi di protesta aiutino a prendere coscienza dello status in cui si trovano le generazioni di oggi”.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=51736#ancora

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L'illuminazione del pilone di Torre Faro ucciderà migliaia di uccelli migratori notturni
Anna Giordano, WWF: “mentre a New York spengono le luci dei grattacieli, a Messina si procede con l'inquinamento luminoso”. Diffida al Comune del WWF il 5 ottobre scorso

Le ricerche e gli studi scientifici di tutto il mondo testimoniano ed evidenziano il devastante impatto ambientale che le illuminazioni di edifici/torri provocano sui flussi migratori notturni degli uccelli e non solo. Durante la presentazione di questa mattina al Comune del nuovo impianto di illuminazione del pilone di Torre Faro che andrà in funzione il 2 giugno, Anna Giordano del WWF Italia ha provato a spiegare al sindaco Giuseppe Buzzanca e ai relatori, gli effetti catastrofici dell'illuminazione notturna per gli stormi di uccelli migratori, mammiferi, insetti e specie marine che transitano costantemente dallo Stretto di Messina. Distorsione ottica e collisione per attrazione da luce porranno fine alla vita di migliaia di uccelli. I volatili in esame infatti, dopo aver affrontato 5000 km di deserto del Sahara ed attraversato il canale di Sicilia, giungono sullo Stretto di Messina con poche energie residue, luogo in cui troverebbero riposo se non si mettesse di mezzo la distorsione ottica dovuta all'abbagliamento luminoso che provoca in loro la perdita di orientamento; non riconoscendo più terre emerse sulle quali appoggiarsi, gli uccelli migratori continuano a volare fino all'esaurimento delle energie, morendo in mare aperto. L'attrazione della luce invece, causa l'impatto fatale con i livelli più alti di torri/edifici dovuto all'abbagliamento ed al non riconoscimento dell'ostacolo.


Mentre a New York, Toronto e altre importanti città – afferma Anna Giordano - nelle ore notturne fino all'alba spengono le luci dei grattacieli in tutela del volo degli uccelli migratori, risparmiando anche i consumi di elettricità, a Messina si procede con l'inquinamento luminoso, in palese violazione delle norme di tutela vigenti”. Il 5 ottobre scorso infatti, il WWF Sicilia, Italia Nostra e l'associazione Mediterranea per la Natura, avevano inviato una diffida al Comune di Messina a procedere all'affidamento dell'illuminazione, sperando in una corretta Valutazione di Incidenza che avrebbe dovuto affermare il gravissimo impatto sulle specie animali. Dopo la presentazione di questa mattina del nuovo impianto di illuminazione, Buzzanca, che pur ha evidenziato l’estrema precisione con cui il responsabile unico del procedimento, l’ing. Saglimbeni, ha svolto il lavoro, si è detto disponibile ad un nuovo confronto, atteso per la prossima settimana e ha anche preso in considerazione la possibilità di spegnere l’illuminazione durante il periodo di migrazione. Nel frattempo il Comune da appuntamento il 2 giugno sera, giorno della Festa della Repubblica, al pilone di Torre Faro per l'accensione delle luci.

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Presentato il libro “Nel mondo con gli altri. Il cammino impervio dell'educazione alla pace”

Educare adulti, insegnanti e giovani alla pace e alla non violenza. Venerdì 6 maggio sarà presentato il libro al Circolo Pickwick

I principali fatti di attualità come la guerra in Libia, le rivoluzioni in nord-Africa e soprattutto i numerosi conflitti in corso in tutto il mondo (solo in Africa si contano circa trenta guerre senza ancora una fine) dei quali i mass media ne parlano molto poco, testimoniano un silenzio assordante del sistema di informazione in occidente. Silenzio che molto spesso viene trasformato dai grandi mezzi di comunicazione di massa in una retorica che utilizza termini per sminuire le guerre oppure per accentuarne la paura che ne deriva; metodi che spesso servono per giustificare e non far conoscere i reali motivi delle guerre, economici nella maggiorparte dei casi. E' su questo clima incentrato sulla cultura della guerra, dove soprattutto i giovani ne subiscono l'indottrinamento vivendo quotidianamente sulla difensiva e sul non-sogno, che il libro propone un grande obiettivo raggiungibile da tutti come da titolo: “Nel mondo con gli altri. Il cammino impervio 0dell'educazione alla pace”.

L'associazione “Piccola Comunità Nuovi Orizzonti” tramite la presentazione, venerdì 6 maggio alle 18 presso la libreria “Circolo Pickwick”, del libro finanziato dal Cesv di Messina nell'ambito del Progetto “Cooperazione pedagogica: Percorsi di educazione alla pace”, propone un dibattito sull'educazione di adulti, insegnanti, e soprattutto giovani da una cultura di guerra alla cultura della pace e della non violenza. “Il volume – affermano Antonino Conti Nibali, presidente di “Nuovi orizzonti e l'economista Guido Signorino componente del Direttivo dell'associazione - rappresenta il punto di arrivo di un percorso di riflessione sul tema della pace che un gruppo di insegnanti messinesi ha sviluppato nel corso del 2009. Il progetto sull'educazione alla pace, finanziato dal CESV di Messina, partendo dal linguaggio e dalle problematiche dell'informazione, ha coinvolto gli insegnanti che vi hanno partecipato in laboratori relazionali e approfondimenti specifici, realizzando momenti di incontro e confronto con testimoni impegnati in prima persona nella pedagogia della pace”.

“Il libro, raccogliendo alcuni di questi contributi, - prosegue Antonia Rosetto Ajello, Dottoressa di ricerca e curatrice del volume - pone principalmente il problema e l'obiettivo di “come parlare di pace ai giovani”, individuare lo spazio dell'educazione alla pace prendendo in considerazione gli aspetti politici e pedagogici, mettere in luce la disinformazione e far sviluppare un pensiero critico ai ragazzi”.
Il dibattito toccherà anche il discorso sulla disinformazione che accomuna sullo stesso livello l'argomento della pace ai temi del referendum del 12 e 13 giugno: l'energia, i beni pubblici (l'acqua), l'uguaglianza di fronte alla legge, punti fondamentali se si vuole affrontare un discorso come la nonviolenza. “Se non abbiamo la possibilità di fermare le guerre, - termina l'economista Guido Signorino - abbiamo la responsabilità di costruire un clima di pace nel nostro vivere quotidiano e nel nostro paese. Smascherare i reali motivi, principalmente economici, e le ingiustizie della guerra, squarciando il silenzio. Questo è nelle nostre possibilità”.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=50935#


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Verso il referendum del 12 giugno: si organizza il movimento di sostegno ai “due Si” per l'acqua pubblica

Il Comitato:“Se privatizzata, molte famiglie non potranno permettersi di pagare l'acqua di casa”

Il 12 ed il 13 giugno 2011 saranno le date del referendum decisive per i quesiti sulla gestione dell'acqua pubblica, sulle centrali nucleari e sul legittimo impedimento. Due i quesiti sull'acqua pubblica: il primo quesito riguarda l’abrogazione dell’art. 23 bis (dodici commi) della Legge n. 133/2008 relativo alla “privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica” che permetterebbe l'affidamento del servizio idrico ai privati, mentre il secondo quesito chiede l'abrogazione dell’’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente), limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone che la tariffa per il servizio idrico è determinata tenendo conto dell’ “adeguatezza della remunerazione del capitale investito”, legge che consiste nell'applicazione di una tariffa del 7% sulla bolletta a carico dei cittadini.

“il legislatore – affermano i rappresentanti del Comitato – non si rende conto dei problemi che

avrà il cittadino per permettersi un bene fondamentale come l'acqua. Se privatizzata, molte famiglie non potranno permettersi di pagare l'acqua di casa. L'acqua è vita, senza acqua non c'è vita”.
Su queste basi, il Comitato promotore e di sostegno ai SI per la gestione pubblica dell'acqua invita con forza la cittadinanza alla partecipazione al referendum del 12 giugno con i “2 Si” ai due quesiti sull'acqua pubblica, proponendosi come obiettivo il raggiungimento del quorum (50% + 1 degli aventi diritto al voto, 26 milioni di persone) tramite l'informazione costante di sensibilizzazione sul tema ai cittadini, e l'organizzazione dei comitati in modo capillare in ogni quartiere della città.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=50243#ancora
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Messina, peggiore la condizione occupazionale dal 2007 ad oggi. Livelli al di sotto della media nazionale

I più penalizzati sono i giovani fra i 25 e i 34 anni e le donne. L'UDU sostiene la manifestazione “dei giovani contro il precariato” di sabato 9 aprile a Palermo

Lo studio della CGIL di Messina sullo stato dell'occupazione nella provincia di Messina, elaborato sui dati ISTAT, mette in evidenza un peggioramento costante della situazione occupazionale dal 2007 ad oggi sia dal punto di vista temporale, sottolineando la crisi economica messinese già al 2007 in quanto data antecedente la grande crisi finanziaria globale, sia dal punto di vista territoriale, considerando l'aumento del gap in confronto alla media occupazionale nazionale e siciliana.
La disoccupazione totale in provincia di Messina nel 2010 tocca il 13,53% contro un 8,42% nazionale. Per quanto riguarda i giovani dai 25 ai 34 anni, che nella maggior parte dei casi hanno terminato gli studi avendo come unico obiettivo il lavoro, a livello nazionale i disoccupati ammontano all'11,93% mentre Messina registra 10 punti percentuali in più (6 dei quali maturati solamente dal 2007 in poi) rispetto alla media del paese, superando il 22%. La disoccupazione

femminile dai 25 ai 34 anni nel messinese è salita di 11,32 punti percentuali contro i “soli” 3,48 nazionali. L'occupazione invece segna il divario fra Messina ed il resto d'Italia di circa 15 punti percentuali nel 2007, 21 al 2010, pesando in negativo maggiormente su quella femminile dai 25 ai 34 anni che dal 2007 al 2010 passa dal 43,2 al 30,7%, contro i 55,3 della media italiana. Stesso discorso per la popolazione inattiva (studenti, casalinge, ecc, persone scoraggiate che non cercano più lavoro) che nel 2010 nella provincia messinese ha toccato quasi il 60%, 9,2 punti percentuali oltre la media nazionale. Gli inattivi fra i 25 e i 34 anni superano addirittura il 43% (del quale l'8,8 % incrementati soltanto dal 2007 in poi) contro il 25,7% nazionale. Nella stessa fascia d'età, le donne che non cercano più lavoro superano il 56% in confronto al 35% del dato nazionale.

“Mentre i dati, oltre che le nostre analisi, dimostrano quanto il nostro territorio abbia bisogno di un'attenzione particolare e di misure specifiche per colmare il gap crescente e le difficoltà dei nostri giovani, il Governo non sembra dello stesso avviso. Anzi, proprio ieri il ministro Tremonti ha, con nostro sconcerto, annunciato che intende attivare incentivi alle imprese che investono a Milano”, afferma Lillo Oceano, segretario generale della CGIL di Messina, sottolineando le proposte del sindacato messinese consistenti in incentivi all'occupazione da parte del governo nazionale e regionale, riforme e sostegno agli ammortizzatori sociali, politiche di sviluppo sui settori industriali di vocazione del territorio come quello sulla cantieristica, investimenti sulla green economy e sulle infrastrutture.

“Noi giovani – conclude Daria Lucchesi dell'UDU, Unione degli Universitari – siamo la prima risorsa del Paese e dobbiamo essere noi a decidere se andare a lavorare in altre città o all'estero, invece di essere ricattati dal precariato. Per questo scenderemo in piazza”. Sabato 9 aprile, infatti, in tutta Italia ed anche a Palermo, è prevista una manifestazione “dei giovani contro il precariato e la disoccupazione”. Partenza in pullman da Messina a piazza Duomo sabato alle 13.00.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=50127
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Il mondo dei sogni illustrato al convegno sulla “Giornata mondiale del sonno”

I disturbi e gli effetti negativi, le qualità e i fattori positivi del sonno spiegati dal neurologo del Dipartimento di Neuroscienze del Policlinico Universitario

Si è svolto questa mattina nell'ex Chiesa di Santa Maria Alemanna il convegno per la quarta “Giornata mondiale del sonno”, rivolto a tutte le scuole della città ed organizzato dall'assessorato alla pubblica istruzione. A relazionare il tema del “sonno”, il neurologo Giuseppe Mento del Dipartimento di Neuroscienze del Policlinico Universitario, accompagnato dal suono delle arpe di due giovani musiciste gemelle e dalle poesie recitate dagli studenti delle scuole.

Il mondo dei sogni visto come un rifugio dai problemi della realtà, ma soprattutto una dimensione senza spazio e senza tempo dove tornare in armonia con l'universo che ci circonda. Perdendo il contatto con la realtà, dal sonno scaturiscono fenomeni astratti, esperienze sensoriali incredibili come volare ad esempio, fare sogni agli estremi della fantasia con un'intensità che fa credere al reale, favorendo quindi le espressioni artistiche e andando incontro ad

uno stato di introspezione, soffermandosi a guardarci dentro e non più fuori nell'ambiente esterno; si innescano meccanismi attivi, operazioni cognitive riguardanti la nostra identità interiore più profonda che si immerge in interpretazioni della realtà esterna, favorendo le intuizioni e non solo. Queste al convegno, le descrizioni, le interpretazioni astratte del mondo dei sogni per i quali la scienza ancora non sa spiegare da dove provengano, vedendo il mistero del sonno come non ancora completamente svelato.

Le qualità concrete e positive del buon sonno però sono facilmente svelabili: miglioramento della creatività, ottimale crescita fisica e psicologica, immagazzinamento ordinato dei ricordi durante il giorno ed elaborazione di nuove soluzioni ai problemi, scarto delle informazioni superflue che non servono, riparazione delle strutture fisiche, crescita e stimolamento del sistema immunitario, buona salute generale, aumento delle performance fisiche e mentali ed anche buon umore. Cattivo umore invece per la situazione opposta; se si dorme poco o male, si è più esposti a nervosismo, irrascibilità, minore socializzazione e minor propensione all'ascolto, problemi di stress fisico e, secondo le ultime ricerche e scoperte scientifiche, anche aumento di peso dovuto alla mancanza di produzione degli ormoni che regolano il nostro metabolismo.

Disturbi del sonno che in gran parte sono dovuti allo stile di vita quotidiano delle società troppo industrializzate di oggi. La rumorosità continua, la freneticità, il lifestyle del cittadino occidentale, hanno diminuito sia la qualità che la quantità delle ore di sonno in media. Alcuni semplici consigli pratici per un buon sonno che scaturiscono dopo le analisi del fenomeno nel convegno, riguardano, prima di andare a letto, il non guardare troppa tv, non stare molto al pc e fare attività tranquille, inoltre seguire abitudini regolari come andare a dormire alla stessa ora ogni sera e seguire una dieta regolata, anch'essa fondamentale per la qualità del sonno. Infine, un'altra importante indicazione al convegno sulla “Giornata mondiale del sonno” interamente illustrato dal neurologo, sottolinea che non è solo la durata del sonno la cosa più importante, ma soprattutto la qualità di esso; potenzialmente potrebbero essere sufficienti poche ore di sonno ma buone anziché molte ore ma di scarsa qualità.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=49450

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Assemblea No Ponte: "in cantiere" una nuova manifestazione per inizio primavera.

Durante l'incontro di questa mattina nell'aula ex-Chimica avanzate proposte, idee e le prossime iniziative.

L'acquisizione del progetto definitivo redatto da Eurolink da parte della Stretto di Messina, l'approvazione del Cipe, le procedure di esproprio che verranno firmate a giorni e l'avvio dei cantieri fissato a fine anno, mettono sull'attenti il movimento no ponte che questa mattina si è riunito nell'aula ex-chimica del rettorato per discutere delle prossime iniziative. E la scelta dell'aula di Ex Chimica, attualmente occupata dai ragazzi di "Unime in protesta" non è casuale: "è l'unico luogo dove si riesce a fare un'attività culturale libera e sta diventando un vero punto di riferimento per molti ragazzi della città" spiega un organizzatore.

Diversi gli interventi nel corso dell'assemblea da parte dei componenti del movimento ma anche da parte di altri gruppi che pian piano stanno aderendo alla rete per diversi motivi. Molto importante, ad esempio, la presenza dei

lavoratori edili aderenti alla Fillea-Cgil che hanno mostrato tutto il loro malcontento per essere stati tagliati fuori fino ad adesso dai lavori già effettuati per il progetto del ponte. "Su 250 lavoratori coinvolti finora nei lavori preliminari alla costruzione come le trivellazioni e i sondaggi" sostiene Daniele David della Fillea-Cgil "solo 50 erano messinesi, a fronte di circa 4000 licenziamenti nel settore edile dal 2010 ad oggi. La vera ricchezza per il settore dei lavoratori edili arriverebbe non con la costruzione del ponte, ma con l'investimento di parte dei soldi necessari alla costruzione dell'opera per la messa in sicurezza di strade, scuole ed edifici pubblici che movimenterebbe una vera economia distribuita a centinaia di piccole imprese"
"A fronte dei 5 milioni di euro stanziati dal governo per Giampilieri, causa una presunta mancanza di risorse - spiegano i no pontisti - sono già stati spesi circa 500 milioni di euro per il ponte. Come si può di fronte a strade dissestate, deforestazione, dissesto idrogeologico, assenza di vie di fuga in caso di terremoto, continuare a seguire il progetto del Ponte?re un una città ad elevato rischio sismico come il Giappone, perchè continuano a seguire il progetto del ponte con tutto quello che sta succedendo al territorio?"
E poi ancora "di fronte al dissesto idrogeologico ed al rischio sismico, bisogna puntare sulla messa in sicurezza del territorio, destinando a questo i fondi destinati per il progetto del ponte".
Tanti gli obiettivi che il Movimento no Ponte si propone di raggiungere, per questo i rappresentanti hanno proposto la convocazione di incontri mensili per favorire una maggiore e crescente informazione che culminerà con una nuova grande manifestazione prevista in città ad inizio primavera. Ma c'è anche la consapevolezza che la lotta da intraprendere per evitare la costruzione di quella definita dai nopontisti come una autentica cattedrale nel deserto, deve ripartire dal basso, con il coinvolgimento di tutte le realtà cittadine e nazionali che hanno a cuore le sorti di un territorio che è sempre più violentato e sempre meno sicuro.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=49274#

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Fabri Fibra in concerto a Messina: sabato sera messinese in “Controcultura”
5 Marzo 2011, il “tutto esaurito” al Pala San Filippo per il nuovo album del rapper italiano più discusso, che non risparmia battute sulla classe politica
«I giornalisti mi chiedono, ma cos'è la controcultura. In un paese dominato, preso in ostaggio dai vecchi, vedere così tanti giovani tutti nello stesso posto è talmente raro che è questa la controcultura». Non si smentisce il noto rapper Fabri Fibra che con il suo consueto stile diretto e provocatorio chiude il concerto con queste parole. Come nelle altre città in Tour, anche a Messina nel sabato sera di ieri 5 Marzo 2011 con il suo nuovo album “Controcultura”, Fabri Fibra in concerto fa registrare il tutto esaurito in un gremito Pala San Filippo (Palazzetto dello Sport Giuseppe Rescifina). Inizia puntuale alle 21:30 Fabri Fibra nel suo concerto dopo aver dato spazio all'hip hop messinese con il gruppo “Rime Sature”, entrando subito nel vivo con tutti i pezzi dell'album protagonista della serata, uscito il 7 settembre rimanendo per più di un mese in top 5 e diventando subito disco d'oro: La fretta, 3 parole,
insensibile, Qualcuno normale, 6791, Spara al diavolo, Rivelazione, Troppo famoso, Le donne, Tranne te, Non potete capire, Double Trouble, Controcultura, Escort, Più o meno, Quorum, Diverso, Vip in Trip.

Fra l'esibizione di un brano e l'altro del nuovo album e dei successi precedenti, non sono mancate durante la serata da parte di Fabri Fibra, le battute su Ruby e Berlusconi, sulla Lega Nord e sull'intera classe politica italiana “in questo paese, preso in ostaggio da una classe dirigente di vecchi – ha continuato a ribadire con stizza il rapper marchigiano - tutti noi siamo senza carriera e senza futuro. Che siano di destra, che siano di sinistra, che siano di centro, che siano dallo spazio, a loro di noi, dei giovani non gliene frega un bel niente. Io non sto dicendo che dobbiamo fare la rivoluzione, io sto dicendo che ognuno di voi, il giorno in cui vorrà uscire di casa, andare a vivere con la propria ragazza, mettere su famiglia e avere una carriera, avrà difficoltà grandissime perchè ce lo vogliono impedire. Voi capirete di cosa sto parlando il giorno in cui vorrete andare via di casa e trovarvi un lavoro, raga, ci dobbiamo arrabbiare”. E' durato circa due ore l'entusiasmo del pubblico messinese insieme a quello proveniente da diverse parti della Sicilia e del Meridione nel concerto in riva allo Stretto, del rapper italiano più amato dai giovani d'oggi e, al tempo stesso, duramente discusso dal pubblico.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=49081
Illustrato in un convegno il “Piano Comunale di Protezione Civile di Messina”, che scatterà nei casi di calamità

Aree di emergenza, informazione della popolazione, norme comportamentali, i contenuti del piano spiegati al convegno “Protezione Civile 2011: Stato dell'Arte”

Si è svolto ieri pomeriggio al Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca il convegno “Protezione Civile 2011: Stato dell'Arte” organizzato dal Kiwanis Club Messina Nuovo Ionio, nel quale hanno relazionato l'ing. Bruno Manfrè, Responsabile provinciale di Messina del Dipartimento Protezione Civile Regione Sicilia, sull'organizzazione del sistema nazionale di Protezione civile ed interventi svolti dal 1908 fino ad oggi, e l'ing. Antonio Rizzo, esperto del Sindaco di Messina per le attività di protezione civile che ha mostrato lo stato attuale dei sistemi di protezione civile a Messina rappresentati dal “Piano Comunale di Protezione Civile di Messina”, il piano d'emergenza della città in caso di calamità.

“Inconcepibile non aver avuto a Messina un piano d'emergenza fino al 2007 - afferma criticamente l'ing. Antonio Rizzo - elaborato soltanto dopo lo spiacevole evento di cronaca degli incendi di Patti costati

la vita di due persone”. Piano d'emergenza che costituisce la struttura fondamentale per la gestione delle emergenze individuando gli organi e le strutture comunali di Protezione Civile, le Aree di Emergenza, le mappe del territorio, della rete viaria, degli edifici rilevanti, dei percorsi strategici per l'emergenza e dei servizi a rete, le modalità di allertamento e di attivazione del personale e degli organi comunali, la corretta informazione della popolazione sui rischi del territorio, l'attuazione delle norme di comportamento e la realizzazione di periodiche esercitazioni.

Le aree di emergenza sono luoghi nei quali vengono svolte le attività di soccorso alla popolazione durante l'emergenza; divise in base alle 6 circoscrizioni nelle quali in ogni luogo chiave sono stati installati i cartelli stradali di riferimento, si distinguono in tre categorie: aree di attesa, aree di ricovero, aree di ammassamento. Le aree di attesa (segnaletica di colore verde) sono i luoghi “sicuri” come piazze, slarghi della viabilità, parcheggi, cortili, spazi pubblici e privati in cui la popolazione si raccoglie in occasione di evacuazioni preventive o successive al verificarsi di un evento calamitoso; le aree di ricovero (segnaletica di colore rosso) sono luoghi come strutture di accoglienza, tendopoli, insediamenti abitativi di emergenza, palestre, scuole, centri sportivi, aree militari, nei quali verrà sistemata la popolazione costretta ad abbandonare la propria casa per periodi più o meno lunghi; le aree di ammassamento (segnaletica di colore giallo) sono zone dedicate all'accantonamento di risorse di protezione civile provenienti dalle colonne mobili. Indivuazione delle aree di emergenza e installazione della segnaletica di riferimento, questi gli interventi del Comune di Messina che non bastano ancora all'ing. Rizzo che prosegue “il piano di emergenza fin qui elaborato, le esercitazioni di simulazione svolte nelle diverse istituzioni cittadine agli inizi del 2010 dopo gli eventi di Giampilieri, sono pur sempre un punto di partenza, ma nonostante questo, siamo un po' indietro? Mi sembra di si. Il problema si pone ora, in questo stesso luogo, in questo preciso momento, di fronte ad una situazione di critica emergenza, come ci comporteremmo, ora? L'informazione della popolazione, conoscere le norme di comportamento di sicurezza, le situazioni di rischio e quindi che ognuno sappia come proteggersi nell'immediato, sono priorità fondamentali da perseguire.

Le statistiche rivelano un numero di vittime di gran lunga superiore nelle popolazioni non informate e non addestrate a fronteggiare un evento calamitoso”.
Ecco alcune delle principali norme comportamentali nel caso di rischio sismico descritte nel Piano Comunale di Protezione Civile di Messina: prima del sisma, individuare le parti più resistenti della casa come pilastri, muri portanti, architravi, preparare oggetti di emergenza come torcie, radio portatili, farmaci; durante il sisma non farsi prendere dal panico, rifugiarsi nei punti solidi dell'edificio (pilastri, muri portanti) oppure ripararsi sotto tavoli, letti o protezioni, allontanarsi da finestre, pareti vetrate, lampadari, mensole, non sostare su balconi, scale, non usare ascensori; se ci si trova all'aperto, stare in aree come piazze, giardini, parcheggi, lontani da edifici, ponti, muri, sottopassaggi; dopo il sisma, non usare l'automobile per la viabilità dedicata esclusivamente ai soccorsi, raggiungere le aree di emergenza, non rientrare negli edifici danneggiati, collaborare per quanto possibile alle operazioni delle squadre di soccorso.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=48623
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Notte della Cultura. “Hip Hop Show” al Lungomare del Ringo
MCing, Writing e Breakdance in un sabato sera alternativo all'insegna della “Cultura Hip Hop”
L'Hip Hop, uno dei principali movimenti culturali protagonisti della creazione di imponenti culture giovanili alternative, partito dall'esperienza multietnica dell'ambiente underground del Bronx a New York caratterizzata dall'intreccio e l'influenza reciproca delle diverse subculture, si è andato via via espandendo di nazione in nazione principalmente dagli anni '70 agli anni '90, toccando il mondo della musica, della danza, dell'abbigliamento, del design ma principalmente il mondo dell'espressione e dell'arte giovanile in ogni sua forma sia interiore che estetica. MCing e DJing, Writing e Breakdance sono i principali rami di questa cultura, che spaziano dalle creazioni di ritmiche basi musicali alle rime sempre più articolate dei rappers, dalle pirotecniche forme artistiche dei murales, graffiti ad opera dei tanto discussi writers alle abilità atletiche e creative delle esibizioni di ballo in freestyle dei breakers. B-Boy o Fly-Girl viene chiamato chi segue l'Hip Hop in ogni sua forma che spazia in numerosi altri linguaggi, usi e costumi difficilmente catalogabili, andando a formare una vera e propria cultura alternativa giovanile basata sull'espressione della propria interiorità sotto la forma dell'arte che più rispecchia la propria individualità.

E' proprio in occasione ed in continuità con il programma della Notte della Cultura a Messina che i gruppi Hip Hop locali “RimeSature” e “22esimo Quartiere”, propongono “una cultura nella cultura” inaugurando il primissimo evento pubblico organizzato sul Lungomare del Ringo “Belfiore” nella storia della città. Questo sabato sera dalle 22,30 quindi, alla passeggiata del Ringo (di fronte alla Chiesa, all'altezza della penultima fermata del tram verso il Baby Park), si potrà assistere al Live dei gruppi Hip Hop messinesi in continua attività produttiva “RimeSature” e “22esimo Quartiere” e, all'interno della serata, spazio libero autogestito per tutti i B-Boy dell'underground messinese tramite i microfoni aperti ai freestyle dei Rappers, i pannelli per i graffiti dei Writers, freestyle di breakdance liberi per ogni breaker ed infine selezione musicale no stop fino a notte inoltrata. “Hip Hop Show” è il nome dell'evento, “La mission – afferma Rada di RimeSature – è dare visibilità al movimento attorno l'Hip Hop messinese in una serata importante per Messina come la Notte della Cultura. Per noi la cultura Hip Hop è un veicolo di espressione della propria arte, della propria profondità; una valvola di sfogo della propria espressività interiore”.
Testamento biologico. Al Convegno “Sapere e poter scegliere” Beppe Englaro: «Per Eluana una condanna a vivere»

Consegnata questa mattina al presidente del consiglio comunale la petizione per chiedere l'istituzione del registro per il testamento biologico

In occasione della presentazione avvenuta questa mattina al Comune della raccolta firme per l'istituzione di un registro per il testamento biologico, il Comitato per la libertà di cura e di ricerca scientifica si è fatto promotore del convegno “Sapere e poter scegliere”. Ospite d’eccezione Beppe Englaro, padre di Eluana, la ragazza che ha vissuto per 17 anni in stato vegetativo fino alla morte naturale sopraggiunta a seguito dell’interruzione della nutrizione artificiale. Il sig. Englaro ha raccontato la propria esperienza su un tema, (eutanasia-accanimento terapeutico) che continua a dividere l’opinione pubblica

“Un anno prima che Eluana rimanesse coinvolte in quelle’incidente – spiega Beppe Englaro - un suo amico era entrato in coma. Nostra figlia ne era rimasta talmente colpita al punto da confessarci che piuttosto che rimanere in quelle condizioni, avrebbe preferito morire. Eluana aveva le idee molto chiare su questo discorso, era una ragazza

forte e determinata. La nostra famiglia si basava sul rispetto e sull'unita reciproca e per questo abbiamo fatto il possibile per esaudire la sua volontà. Continuare con l'alimentazione artificiale era peggiore della morte, una condanna a vivere. Per la medicina, tenere i pazienti in quelle condizioni è normalissimo pur di di strapparli alla morte, ma per noi era intollerabile”.

“Il primo messaggio – continua - lo lanciammo durante un convegno sull'intreccio fra la filosofia e il diritto. Facemmo un appello alle istituzioni, sottolineando che la vicenda non riguardava solo la famiglia Englaro, ma tutti i cittadini. Da allora in poi i media nazionali si interessarono seriamente alla nostra storia. La politica invece non ha dato mai risposta. Io continuo a pensare che siamo solo noi i padroni delle nostre scelte”.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=48140

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01/02/2011: Raccolta firme per l’istituzione del registro del testamento biologico. Venerdì Beppe Englaro a Messina

Il padre di Eluana parteciperà al convegno “Sapere e potere scegliere” promosso dal Comitato per la libertà di cura e di ricerca scientifica

Erano gli inizi del 2009 quando il caso di Eluana Englaro divise l'opinione pubblica sul difficile discorso del testamento biologico. In seguito ad un incidente stradale la ragazza entrò in coma, tenuta in vita per 17 anni solamente da un sondino che la idratava e la alimentava. Prima dell'incidente, Eluana, dopo aver saputo di un amico in stato vegetativo permanente, esprimeva i suoi pensieri sullo staccare la spina o no, dicendo che se fosse stata al suo posto avrebbe desiderato porre fine alle sofferenze. Il padre Beppe Englaro e la sua famiglia, con tutti gli interrogativi e le discussioni morali, spirituali, giudiziarie, religiose che toccavano l'intero paese, lottarono per il compimento di questa volontà e dopo 17 anni di stato vegetativo della ragazza, si proseguì per via giudiziaria, dopo l'accettazione della Corte di Cassazione, ad interrompere la nutrizione artificiale. Il testamento biologico, ossia una dichiarazione in forma scritta del cittadino in condizioni di lucidità sulla volontà da seguire nei casi in cui si trovasse in condizioni di incapacità, è stato ampiamente trattato dai media nazionali ed anche discusso in Parlamento senza arrivare ad un'approvazione ed applicazione della legge, lasciando questo delicatissimo tema ai vuoti legislativi ed ai lunghi tempi della magistratura sul da farsi.

A tutto questo è dedicato il dibattito “Sapere e potere scegliere, incontro con Beppe Englaro”, organizzato dal “Comitato per la libertà di cura e di ricerca scentifica” che ha invitato il padre di Eluana a partecipare ad un incontro che si terrà venerdì presso il Salone degli specchi al palazzo della Provincia. Il Comitato si prefigge l'obiettivo di informazione in modo non dogmatico sul tema e di partecipazione ampia dei cittadini senza approssimazioni su un tema come il testamento biologico non ben interiorizzato, evidenziando il diritto costituzionale di decidere per la propria vita, affermando la propria autodeterminazione.
Il Comitato messinese per la libertà di cura e di ricerca scentifica, in attesa di svolte future sull'argomento, presenterà al Comune una raccolta firme per l'istituzione di un registro a Messina per il testamento biologico, dove i cittadini vi potranno esprimere le loro dichiarazioni in merito a ciò, sottolineando infine il disagio per la mancanza della figura del difensore civico a Messina, ruolo istituzionale indispensabile per avviare procedure come petizioni, referendum.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=48035#ancora
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Fiat Mirafiori: lo sciopero generale del 28 gennaio indetto dalla Fiom, sostenuto da un comitato messinese

Il comitato messinese, formato dalle diverse forze politiche ed associazioni di sinistra, si schiera contro i provvedimenti di Marchionne e del Governo, organizzando le prossime iniziative di informazione e mobilitazione

Dopo gli ultimi avvenimenti di Mirafiori, che hanno messo alle strette i lavoratori della Fiat in un referendum dove scegliere fra la chiusura dello stabilimento e le nuove imposizioni restrittive sui contratti di lavoro, la Federazione Impiegati Operai Metallurgici proclama lo sciopero generale dei metalmeccanici previsto per il 28 gennaio, denunciando le anomalie e la gravità degli atti ai danni dei lavoratori: “Chiamare i risultati del ricatto/referendum un accordo, è un termine altamente scorretto. In un accordo, c'è il confronto fra le sigle sindacali e le forze lavoratrici, mediazioni e trattative per poi arrivare ad una soluzione finale. La Fiat e Marchionne invece, con appoggio anche del Governo, hanno imposto dall'alto la proposta contrattuale, abolendo l'RSU, obbligando l'accettazione delle scelte aziendali oppure l'uscita dall'azienda e quindi non dare spazio di scelta ai lavoratori su quale sindacato aderire. Si annulla Contratto Nazionale di Lavoro e peggiorano le condizioni di fabbrica contraddistinte da elevati ritmi di lavoro, diminuzione delle pause; riformulate le sanzioni disciplinari che ledono di fatto ogni diritto di sciopero, ridotta la retribuzione a chi si ammala. Si compromettono così i diritti costituzionali e fondamentali”.

L'appello della Fiom per lo sciopero generale del 28 gennaio contro le scelte aziendali di Marchionne appoggiate anche dal Governo, ha avuto eco anche nella provincia messinese, dove è stato costituito il “Comitato contro la crisi e lo sfruttamento” composto da associazioni, esponenti di forze sociali, Rete No Ponte, da movimenti di difesa del territorio, da rappresentanze partitiche locali della sinistra quali il PRC-FDS, PMLI, SEL, PCL, Giovani comunisti, Marx XXI. Il Comitato sostiene le rivendicazioni della Fiom, evidenziando l'inefficienza del sistema economico liberista che vede, in assenza di saggi di profitto, le imprese tagliare i costi principalmente sui lavoratori invece di puntare a programmi di sviluppo, investimento, innovazione. L'alternativa per uscire dalla crisi la si vedrebbe quindi su un maggiore interventismo statale, redistribuzione, su un modello progressivo di economia. Il Comitato quindi, da pieno sostegno all'appello della Fiom e dei lavoratori metalmeccanici della Fiat in vista dello sciopero generale che in Sicilia avrà luogo a Palermo il 28 gennaio, prefiggendosi l'obiettivo costante di informare, spiegare cosa stia realmente succedendo nelle vertenze dei lavoratori, proporre uno sciopero generale prolungato possibile con l'attuazione della Cassa di Resistenza Nazionale e quindi organizzare un fronte comune di tutte le parti sociali, come i lavoratori degli altri settori economici e statali, gli studenti medi ed universitari, colpite dalla crisi, dai provvedimenti restrittivi e dai tagli di governo ed imprese. A sostegno dell'appello, risponde anche il Comitato pendolari dello stretto che afferma “in questa realtà o ci si unisce o si perisce”.

Il circolo Prc “Peppino Impastato” e le altre forze politiche diffonderanno materiale politico informativo riguardante il sostegno allo sciopero FIOM/CGIL, presso Piazza Cairoli nei giorni 20, 21, 22 gennaio dalle 17:00 alle 20:00 e presso Piazza Lo Sardo nei giorni 22 e 23 dalle 10:00 alle 13:00.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=47683
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  • Karia - Bleach: ☞Io sono sano di mente...è il mondo che è fuori di testa!
  • Inoki: ☞Illuminami oppure prodigati per tenermi a bada.
  • David Icke: ☞L'amore infinito è l'unica verità, tutto il resto è illusione.☞Le parole "pazzo" e "malato di mente" sono sempre state usate nel corso della storia per descrivere persone e idee che sono semplicemente diverse. E "diverso" non vuol dire sbagliato. Molte delle idee che un tempo furono condannate e ridicolizzate sono poi entrate a far parte della saggezza comune. Prima vi ridicolizzano; poi vi condannano; poi vi dicono che hanno sempre saputo che avevate ragione.
  • Novalis: ☞Il pensiero è soltanto un sogno del sentimento. ☞Il poeta comprende la natura meglio dello scenziato. ☞Il senso per la poesia ha molto in comune col senso per il misticismo; rappresenta l'irrappresentabile, vede l'invisibile, sente il non sensibile. ☞Agli uomini nessuna cosa è impossibile, ciò che voglio posso. ☞La vita non dev'essere un romanzo impostoci, bensì un romanzo fatto da noi. L'amore è lo scopo finale della storia del mondo, l'amen dell'universo. ☞noi siamo il destino che regge il mondo. ☞Il mondo è un indice enciclopedico e sistematico del nostro spirito, una metafora universale, un'immagine simbolica di esso. ☞Il sentimento morale è in noi il sentimento della potenza assoluta di creare, della libertà produttiva, della personalità infinita del microcosmo, della divinità propriamente detta in noi.
  • Gandhi: ☞Sono in effetti, un sognatore pratico. I miei sogni non sono impalpabili nullità. Voglio convertire il più possibile i miei sogni in realtà. ☞Se una qualche mia azione che aspiri ad essere spirituale si dimostra poco pratica, va dichiarata fallimentare. Credo che l'atto più spirituale debba essere il più pratico, nel vero senso del termine. ☞Sono troppo consapevole delle imperfezioni della specie cui appartengo per potermi irritare contro un qualsiasi membro di essa. ☞La non-violenza opera in maniera assai misteriosa. Spesso le azioni di un uomo appaiono difficilmente analizzabili in termini di non-violenza. ☞Mi dichiaro idealista pratico.
  • Kurosaki Ichigo: Anche se non credi alle mie parole, i tuoi occhi mi crederanno...
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