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NMUN NY 2014, UNIDO, Belgium delegate

National Model United Nations, organizzata dall'NCCA direttamente associata alle Nazioni Unite, è la più grande simulazione ONU con sede a New York, per circa 5000 studenti provenienti da facoltà universitarie di tutto il mondo. Protagonisti sono gli studenti stessi in qualità di delegates, andando a rappresentare un determinato Stato, diverso da quello reale della propria facoltà, scelto da NMUN al fine di facilitare la reale comprensione delle posizioni degli altri stati e quindi renderne il più reale possibile l'immedesimazione veritiera nella simulazione. Ogni università rappresentativa di uno Stato all'ONU, incarica circa 14-15 delegates, i quali vanno poi a lavorare divisi in diverse commissioni strutturate come nella realtà delle istituzioni ONU.

L'Organizzazione delle Nazioni Unite nasce dopo l'esperienza della Società delle Nazioni dalle superpotenze mondiali alla fine della seconda guerra mondiale, con obiettivi quali la pace, la cooperazione fra nazioni, lo sviluppo economico e sociale, i diritti umani e la ricerca delle soluzioni alle principali problematiche mondiali; quasi tutti gli stati del mondo ne sono membri, anche quelli in palese contrasto fra loro. Le principali istituzioni dell'ONU sono il Consiglio di Sicurezza, il Segretariato, la Corte di Giustizia Internazionale, l'Assemblea Generale. Il Consiglio di Sicurezza è l'organo che prende le decisioni in merito alla pace, vigilando con ampia discrezionalità su eventuali minacce alla pace come aggressioni etc; esso è composto da 15 stati membri, 5 dei quali (Stati Uniti, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia) però risiedono in modo permanente con un particolare diritto di veto. Ognuno di essi, esercitando il diritto di veto, blocca ogni iniziativa del Consiglio di Sicurezza. In forza al Consiglio di Sicurezza in caso di violazioni e minaccie alla pace, vi è il Sistema di Sicurezza Collettiva dell'ONU, diviso in tre fasi: modalità provvisoria, modalità senza l'uso della forza, modalità con l'uso della forza. Nella modalità provvisoria, il CdS, accertando con ampia discrezionalità la violazione alla pace, intima le forze belligeranti al “cessate il fuoco”, o in base alle controversie, spinge verso la direzione di conciliazione, negoziazione, mediazione, arbitrariato. La fase successiva della modalità non-violenta, vede il consiglio di sicurezza attivare gli stati verso la rottura delle relazioni diplomatiche, sanzioni, blocchi economici e isolamento degli stati in violazione di norme internazionali. La terza fase della modalità con l'uso della forza, consiste nell'intervento armato verso lo stato belligerante al fine di ripristinare l'ordine per il mantenimento della pace. Il Segretariato è l'organo esecutivo dell'ONU, avente il lavoro di predisporre gli atti. La Corte di Giustizia Internazionale è l'organo giudiziario delle Nazioni Unite, chiamato a svolgere il ruolo di arbitrariato, cioè elaborare soluzioni e sentenze sulle controversie fra i soggetti del diritto internazionale solo e solamente, però, su accettazione e volontà dei soggetti a far parte del ricorso in giudizio; sono necessari, infatti, determinati accordi di volontà di far parte dell'arbitrariato e sottoporre le controversie alla Corte di Giustizia Internazionale, attivando la clausola compromissoria completa ed accettando la decisione della CGI come vincolante. Tuttavia la CGI, non ha forza coercitiva, quindi nulla vieta in futuro ai soggetti coinvolti di non rispettarne comunque le sentenze. Anche l'Assemblea Generale dell'ONU non ha forza attuativa; rappresentando funzioni simili a quelle di un parlamento con ogni Stato presente di diritto in assemblea, resta comunque come un foro internazionale dove discutere dei problemi mondiali e provare a darne soluzioni il più possibile condivise. Funzioni di raccomandazione quindi incorporate nel concreto dalle risoluzioni, soggette a negoziazioni e votazioni dagli stati membri appartenenti ai lavori dell'ONU.
Assemblea Generale dell'ONU, divisa in Commissioni per settore ed argomento trattato, negoziazioni e risoluzioni finali, questi quindi sono i punti focali della simulazione NMUN. Il delegates deve quindi rappresentare al meglio gli interessi e le posizioni dello Stato assegnato, essere in grado di negoziare, influenzare gli altri stati verso l'evidenziazione di problemi e spingere verso la ricerca e soluzione delle problematiche degli obiettivi; il tutto esercitando capacità diplomatiche e carisma sempre all'interno di un clima di cooperazione fra stati ed impegno verso consensi concordati, non tralasciando la strategia, al fine di arrivare alla votazione finale vincente delle risoluzioni, ma anche ad eventuali dure opposizioni comunque in ambiente di diplomazia.
Obiettivo dei lavori in Commissione quindi, le risoluzioni finali che verranno votate l'ultimo giorno di sessione operativa. Per arrivare a ciò, precederanno diverse lunghe fasi di lavoro. I lavori durante la giornata in Commissione si dividono in sessione formale e sessione informale, chiamata “caucus”. In sessione formale, i delegates seduti in aula possono presentare le diverse mozioni tramite l'alzata di placard in possesso, col nome del proprio Stato rappresentato. E' tramite la sessione formale che si arriverà all'adozione delle risoluzioni finali. Ogni commissione ha a disposizione 3 topic da trattare. Il primo giorno di lavoro, dopo il discorso di apertura degli esponenti istituzionali, i delegates raggiungono la propria commissione, nella quale, tramite il “chair” inizierà subito le attività tramite il “roll call” durante il quale ogni delegate chiamato col nome del proprio stato risponderà “present” o “present and voting” (dichiarando quest'ultimo “form”, esso si impegnerà a votare le risoluzioni finali a favore o contro, senza possibilità di astensione). Successivamente, al fine di decidere il topic da trattare fra i 3 disponibili, i delegates hanno a disposizione mozioni quali “setting of the agenda”, “speaker list” e “suspension of the meeting”: tramite il setting of the agenda, il Delegate chiede al Chair di mettere a votazione un determinato ordine dei topic, con la speaker list invece è possibile parlare in pubblico in assemblea in un determinato tempo come 30 o 60 sec, infine col “suspension of the meeting” il Delegate chiede di votare in merito alla sospensione temporanea dell'assemblea in favore del “caucus”, cioè la sessione informale di durata specificata in base a come descritto durante la mozione. E' durante la sessione informale che i delegates interagiscono fra loro in modo più efficace ed intensivo, confrontandosi, ed organizzando le intenzioni, strategie e lavori che poi dovranno trovare conferma in sessione formale, definendo alleanze e gruppi di studio. Una volta scelto il topic tramite votazioni durante la prima sessione, i giorni successivi vedono la sessione formale impegnata in lunghe “speaker list”, dove i delegates potranno esporre i punti di vista dei loro stati, alternando lunghi periodi di sessione informale “caucus”, durante i quali si creano gruppi di lavoro per la creazione del “working paper”, un documento formato da clausole preambolari e clausole operative: le clausole preambolari costituiscono il framework dell'argomento trattato, elencano le problematiche, le condizioni storiche già consolidate, le premesse, citando anche trattati e convenzioni, mentre le clausole operative rappresentano il vero “target” del documento, contentendo soluzioni, raccomandazioni, inviti per il raggiungimento degli obiettivi. Una volta prodotto il “working paper”, gli stati “sponsor”, ossia quelli che hanno redatto il documento, una volta raggiunto un certo numero minimo legale di firme dagli stati “firmatari” (status degli stati che firmano per il “working paper”), potranno presentare il ducumento al “Dais”, l'incaricato della commissione a raccogliere i documenti, che quindi verrà corretto e diventerà “draft resolution”, bozza di risoluzione. Nelle sessioni successive continuerà il lavoro di “speaker list” e “suspension of the meeting” per far concordare i delegates e lavorare sulla “draft resolution” che verrà poi modificata tramite mozioni “frendly” o “unfriendly” in base alle quali sarà possibile apportare cambiamenti favorevoli o no, su forme e contenuti delle clausole facenti parte la struttura della “draft resolution”. Infine si potrà procedere alla votazione finale delle risoluzioni presentate in commissione.

L'Università degli Studi di Messina presente all'NMUN NY 2014 ha preso parte rappresentando nelle diverse commissioni lo Stato del Belgio. Il Belgio diventò Stato indipendente nel 1830, nella forma di stato della monarchia costituazionale, formato dalle regioni delle Fiandre al Nord, della Vallonia al Sud e da Bruxelles; Nella Vallonia la popolazione è a prevalenza cattolica, con un'economia basata prevalentemente sulle tradizionali miniere di carbone protagoniste della rivoluzione industriale, rappresentando un settore produttivo da riqualificare con nuove tecnologie, mentre le Fiandre, a maggioranza protestanti, rappresentano il principale traino di sviluppo industriale ed economico del Belgio. Bruxelles Capitale, è la regione che rappresenta simbolicamente l'unione del Belgio, facendo incontrare le due principali regioni francofone e di lingua tedesca. Questo simbolo di punto d'incontro ha fatto sì che Bruxelles e quindi il Belgio, sia anche, quindi, la sede ospitante le più importanti istituzioni dell'Unione Europea. Ruolo chiave del Belgio, vista la sua importanza strategica, creare percorsi condivisi e mantenere compatta l'intera area degli stati europei, così nella realtà come nella simulazione NMUN.

La Commissione di appartenza al sottoscritto delegate è l'UNIDO, United Nations Industrial Development Organization, commissione ONU nella quale gli stati discutono delle problematiche e gli obiettivi inerenti lo sviluppo economico delle diverse aree del mondo. I topic a disposizione nell'anno 2014 sono: “Sustainable Production of Biofuels in Developing Countries”, “Human Security and Post-Crisis Rehabilitation”, “Increasing Corporate Social Responsibility in Developing Countries and Economies in Transition”. Il primo topic riguarda lo sviluppo sostenibile dei biocarburanti, il secondo topic la tutela e sicurezza delle economie in situazioni di guerra e dopoguerra, per il ripristino del loro sviluppo economico, il terzo topic invece, l'incentivare il “Corporate Social Responsibility”, una rete associazionistica ed un elenco di principi e pratiche verso un'attività e uno sviluppo economico più equo, efficiente e socialmente responsabile. Durante la prima sessione, la preferenza del Belgio era per l'ordine dei topic da trattare come “3-2-1”. La priorità veniva data al topic 3, in quanto con tale topic, era possibile trattare e trovare soluzioni anche in merito agli altri due topics; infatti, incentivando il “Corporate Social Responsibility”, del quale tra l'altro il Belgio storicamente ne è stato il principale pioniere nell'area UE ed essendo tutt'ora fra i principali promotori, le economie trarrebero notevole vantaggio per lo sviluppo economico, vista la creazione di reti di condivisione fra le diverse realtà imprenditoriali, aiutando la cooperazione e l'aiuto verso le piccole e medie imprese con più efficienti preparazioni e formazioni per il business, lo sforzo in direzione di una maggiore equità verso le condizioni dei diritti dei lavoratori e verso l'ambiente e non soltanto verso il profitto. Tutti elementi che avrebbero indirizzato la via alle soluzioni dei problemi specificati anche nei topic 2, sul come riattivare lo sviluppo economico per le economie dopo situazioni di crisi bellica, e mostrando modi di efficace sviluppo quindi pure per il settore delle “biofuels”, carburanti biologici. In Commissione, durante la sessione informale, il Belgio, discutendo con molti altri stati, ha presentato queste tematiche, mostrandone la priorità del topic 3, ed essendo pioniere anche del “Corporate Social Responsibility Europe Network”, ha provato a creare un solido gruppo UE, trovando consensi favorevoli di Germania, Austria etc. Dopo aver visto abbastanza stati favorevoli al topic 3, in sessione formale, il Belgio presenta la mozione del “setting of the agenda” nell ordine “topic 3-2-1”, sottoponendolo dal “Chair” a votazione in Commissione. Tuttavia al momento della votazione, la maggioranza ha votato contrariamente, all'interno della quale anche alcuni stati esponenti UE, prima favorevoli. Successivamente l'orientamento della maggiorparte degli stati si spostò verso il topic 1, facendolo passare ai voti. Le sessioni successive, fra tentativi del Belgio di inserirsi nella speaker list, tramite alzata di placard e “bigliettini al Chair”, affrontarono il tema delle “Biofuels”, carburanti biologici. Carburanti estratti e prodotti dal cibo stesso, inclusi nel settore delle energie rinnovabili al fine di ridurre la dipendenza dalle tradizionali risorse non-rinnovabili, aiutando quindi l'economia e l'ambiente e spostandosi sempre più verso green economy. Il risvolto della medaglia però consiste nell'impatto potenzialmente dannoso della produzione di biofuels verso le terre produttrici di cibo ed il loro sistema di prezzi tendente verso l'alto nelle economie a discapito dello sviluppo del settore. Il Belgio è internazionalmente favorevole alle produzioni e all'incentivazione del settore dei carburanti biologici, pur tenendo molta attenzione ai rischiosi aspetti secondari. Durante il “caucus”, si è avuto modo di evidenziare questi aspetti con i diversi gruppi di lavoro impegnati nella creazione del “working paper” e della “resolution draft”. Essendo parte integrante dei lavori con Germania, Norvegia, Austria, Messico ecc, ed esercitando la giusta influenza diplomatica e di collaborazione con gli altri stati, è stato possibile trovare aggiunte due clausole preambolari ed operative, inerenti nello specifico quanto evidenziato dal Belgio rispetto l'attenzione all'impatto dei “biofuels” sul cibo e sul sistema dei prezzi. Infine, dopo esser stato fra i firmatari di due “draft resolutions” su cinque presentate, il Belgio, in votazione finale, ha proceduto al voto favorevole finale delle due risoluzioni. A seguito, la giornata conclusiva del progetto NMUN NY 2014 presso il Palazzo di Vetro dell'ONU a New York, con le rappresentanze istituzionali internazionali.



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  • Karia - Bleach: ☞Io sono sano di mente...è il mondo che è fuori di testa!
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