Questo è un Urban Blog! Messina

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Che vuol dire "auguri di buon Natale a te e in famiglia e felice anno nuovo? E' solo una formalità? Un'ipocrisia globale?

Solo i fatti dimostreranno durante il nuovo anno quanto siano veri tutti questi auguri. Nel frattempo mi accodo anch'io alla buona fede di tutti, con la speranza che sia un vero presagio per buone azioni future..

"Auguri di buon Natale e felice anno nuovo a tutti"

..."Christmas Remixed of MΣnd0zΔ¹²º"...

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Rεaziσni: 
Ponte sullo Stretto: studenti a confronto con ingegneri ed esperti

Acceso dibattito sul tema di ieri pomeriggio alla Sala Visconti: tante le domande e le curiosità che i ragazzi, favorevoli e non, hanno rivolto agli studiosi che hanno preso parte all’incontro

La Commissione provinciale degli studenti di Messina chiama in causa esperti e studiosi per discutere di “Ponte sullo Stretto di Messina”. Protagonisti dell'incontro, il prof. Giuseppe Restifo, docente della facoltà di Lettere e Filosofia, il prof. Guido Signorino, docente della facoltà di Scienze politiche, l'ing. Giovanni Caminiti, dirigente della struttura organizzativa “Grandi opere” del Comune di Messina, la responsabile del Wwf Sicilia Anna Giordano. Interventi in cui è stata mostrata parecchia perplessità rispetto all’argomento, tanto da spingere l'ing.Caminiti che ha abbandonato il dibattito prima dello spazio dedicato alle domande degli studenti.
Nella parte iniziale dell'incontro, il prof. Restifo ha effettuato un excursus sulle vicende storiche e politiche che hanno condotto fino all’approvazione del progetto a campata unica. Successivamente si sono susseguiti interventi volti soprattutto ad evidenziare le

difficoltà legate alla realizzazione di una mega opera come quella in questione nell’area dello Stretto: ciò sia per le conseguenze di carattere ambientale che per i problemi legati anche alle forti raffiche di scirocco che “spazzano” Messina.

Il prof.Guido Signorino, ha invece effettuato un’analisi di carattere strettamente economico: “Sul piano dell'analisi costi-benefici, emerge un'antieconomicità in quanto le previsioni del reale utilizzo del ponte sono eccessivamente sovrastimate ed i parametri utilizzati non sono corretti. I pendolari fra Reggio e Messina, impiegherebbero molto più tempo utilizzando il ponte, visto che non collega direttamente le città, come accade negli altri ponti del mondo, a causa delle aree lontane dai centri delle città di mezzo, quindi preferirebbero un attraversamento più rapido rispetto a quest'ultimo, mentre il gommato, camion ed automobili, con il ponte affronterebbe una maggiore percorrenza di chilometri gravando sui costi propri di trasporto. L'unico benefico del ponte sarebbe per i treni, nel caso però, in cui ci fossero linee ferroviarie adeguate e soprattutto non continuasse la dismissione dei carri. La sovrastima dell'utilizzo del ponte e quindi nella realtà il poco utilizzo di quest'ultimo, porterebbe l'analisi costi-benefici verso un deficit aziendale, e quindi un enorme dispendio di risorse pubbliche non più recuperabili neanche se in futuro aumentasse la domanda dell'utilizzo del ponte con conseguente aggravio sull'economia già in crisi dell'Italia e del meridione”.

A chiudere l’incontro vari interventi riguardanti il crollo nel 1999 di un ponte molto più piccolo a campata unica a causa del fenomeno del “galopping” cioè il continuo peso dei veicoli in viaggio sul ponte, il problema dell'interessamento della mafia sugli appalti per la realizzazione di altre grandi opere ed il rischio che ciò avvenga anche nel caso di Messina.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=46941
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Rεaziσni: 
16/12/2010: Il fenomeno UFO analizzato dal Centro Ufologico Nazionale in visita a Messina

Il segretario generale del CUN, Roberto Pinotti: «Chi l'avrebbe mai detto che avremmo visto il crollo dell'URSS oppure il primo sbarco sulla luna; noi vedremo anche gli UFO qui!»

Esistono gli extraterrestri? E' possibile che siamo davvero l'unica forma di vita intelligente esistente in tutto l'universo? Se esistono, per quale motivo non è mai avvenuto un contatto UFO di massa? Cosa sanno i governi sull'argomento? Perchè non c'è chiara informazione da parte dei governi sugli avvistamenti e le fenomenologie UFO accadute in passato? Che rilevanza ha il fenomeno per il momento? Come si evolverà?
Numerosissime le domande che affiorano nelle menti quando si è di fronte all'argomento degli UFO, poche le risposte. Il Centro Ufologico Nazionale, però, da tempo raccoglie massicciamente dati, documenti, segnalazioni, interviste, foto, video inerenti il fenomeno, con il fine di creare un'opera di divulgazione in maniera seria e costante su tutto ciò che si sa sugli UFO e quindi avere le idee chiare su ciò che è successo e su cosa sta accadendo a livello globale.

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Impressionanti e variopinte le prove mostrate al pubblico durante il convegno, fra le quali quelle internazionali più note e quelle più vicine a Messina ed in Sicilia: nella famosa Caronia, luogo protagonista di strani fenomeni di incendi spontanei, un elicottero fu seguito da un UFO, per poi scoprire all'atterraggio la presenza di presunti danni alle pale. Nel litorale messinese, a Mascalucia vicino all'Etna ed in diversi paesini provinciali catanesi, pervenute diverse foto di oggetti volanti non identificati, con tanto di diverse testimonianze visive. Allontandoci dalla Sicilia, tantissimi altri casi analoghi nel mondo; in Belgio ad esempio, l'aviazione nazionale tentò di seguire un UFO, ma questi sparì ad una velocità inimmaginabile per gli aeromobili con le nostre tecnologie, impossibile inoltre per ogni essere umano sopportare fisicamente la velocità di quegli oggetti volanti non identificati. Un altro caso simile accadde ad un pilota americano che, nel tentativo di inseguire una “navicella spaziale” salì troppo in alta quota fino al punto in cui lui stesso perse i sensi e morì. Esposti anche altri casi di avvistamenti di navicelle a forma cilindrica, o con veri e propri piedistalli per appoggiarsi al suolo, oppure addirittura immersioni degli UFO nelle acque degli oceani per poi riemergere e sparire nel cielo. A Washington, una vera e propria squadriglia di UFO transitò alla Casa Bianca ed in altri importanti luoghi della città. Presenti anche casi storici come l'accostamento di alcuni UFO agli aerei alleati durante la seconda guerra mondiale, il primissimo interessamento ufficiale al caso nel '33 da parte del governo italiano e poi nel '78 durante il governo Andreotti che impegnò l'aeronautica militare per indagare sul tema a causa di numerosissime segnalazioni da parte della gente.

L'analisi del Centro Ufologico Nazionale conferma convintamente la veridicità autenticata tecnologicamente di foto, video, documenti e testimonianze raccolte, ma smentisce al tempo stesso altre multimedialità false scoperte grazie ai medesimi metodi. Prosegue affermando la netta esistenza di forme di vita intelligente extraterrestre grazie al dato scientifico della scoperta di 506 pianeti extrasolari fino ad ora, lasciando spazio al dato certo dell'esistenza di trilioni di pianeti simili alla Terra e di molte “Nane Rosse” ed altri Soli analoghi al nostro nell'universo ma anche nella “vicina” nostra galassia, attorno ai quali orbitano veri e propri sistemi planetari del nostro stesso tipo. Per di più, una ricercatrice della Nasa, scoprì la vita di alcuni tipi di batteri in ambienti del tutto inospitali presenti sulla nostra stessa Terra; da ciò se ne desume che la vita extraterrestre può essere esistente in tantissimi altri posti delle galassie impensabili a noi ed ai nostri schemi empirici. Lo strumento della fisica quantistica, però, potrebbe abbattere questi schemi e riuscire a spiegare la tecnologia aliena antigravitazionale delle navicelle extraterrestri ad esempio, oppure i limiti dello spazio e della dimensione del tempo, ma non solo.

L'incontro al convegno termina con un discorso approfondito inerente la politica internazionale riguardante il tema in questione, mostrando chiari documenti nei quai si evince l'ambiguità dei governi Statunitensi e mondiali nel tempo, che ufficialmente smentiscono ogni presenza ed ogni fenomeno UFO, ma possiedono una grandissima mole di dati tenuta nascosta all'opinione pubblica e gestita solo ed esclusivamente dalle “intelligence”. Le testimonianze di astronauti, scenziati vicini agli apparati degli USA, e quindi fughe di notizie ed il dilagamento mondiale di Internet come informazione libera, mettono a nudo però tantissime verità: dalla politica di occultazione dei governi non chiara nei fini e nei modi, alla politica di preparazione culturale di presenze extraterrestri verso la popolazione tramite fiction televisive, cinema ecc, al fine di evitare il caos totale nel caso in cui si venga a sapere subito tutta la verità, con il conseguente rischio della perdita di controllo e di potere da parte dei governi; caos totale potenzialmente dovuto all'effetto sociologico del totale crollo dei valori di riferimento della massa.
Resta il fatto comunque che 3 persone su 4, credono nell'esistenza degli UFO, e c'è una nuova generazione di giovani ben disposta ed aperta verso questo tema, pronta ad un cambiamento radicale della cultura attinente al tema in oggetto.

Diverse le curiosità sul “calendario Maya 2012” o sui “Cerchi nel grano”, spiegati dal segretario generale del CUN, Roberto Pinotti, che ha gestito tutti i punti salienti del convegno appena letti, come un'osservazione astrologica dei Maya che prevedeva solo la chiusura di un ciclo universale al termine del quale sarebbero tornati gli “Dei”, termine vago e difficilmente interpretabile su cosa intendessero loro, però nessuna immagine catastrofica è stata intesa. Sui “Cerchi nel grano” invece, c'è da precisare che esistono anche cerchi fatti sul riso, la sabbia, ghiaccio e neve; ma, facendo anche qui le distinzioni fra quelli veri e quelli falsi, i cerchi autentici sono stati eseguiti con tecnologie simili al microonde non invasive e non distruttive. Il tutto, Pinotti lo interpreta come un tipo di tentativo di comunicazione morbida e decifrata, un invito alla gente a pensare proveniente da fonti ignote, superiori a noi in termini di capacità, che ci visitano senza distinzione di confini internazionali o di classi sociali e ci osservano da tempi arcaici, ma senza invasioni o gesti tangibili. Il segretario generale del Centro Ufologico Nazionale conclude affermando “chi l'avrebbe mai detto che avremmo visto il crollo dell'URSS oppure il primo sbarco sulla luna; tutte cose estremamente inpensabili ai tempi per la nostra vecchia generazione. E' come un indigeno cbe fermamente non crede all'esistenza dei transatlantici. Noi saremo ancora vivi quando accadranno dei fenomeni più grandi, noi vedremo anche gli UFO qui!”.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=46713
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24/10/2010: L'Anolf Cisl presenta l'iniziativa “Sportelli in rete”: unico obiettivo, la piena integrazione degli immigrati

Attivo lo sportello informazioni dell'Anolf anche a Messina dove è disponibile la carta dei servizi per gli immigrati

“La diversità è ricchezza...Sconfiggere l'intolleranza ed il razzismo è civiltà”: frase che racchiude princìpi, valori obiettivi e finalità dell'ambizioso progetto “Sportelli in rete” portato avanti dall' “Anolf messina onlus” all'interno della struttura presente nel territorio nazionale in modo capillare della Cisl.
In un contesto dove oltre 160000 immigrati di diverse nazionalità, culture, etnie, religioni, vivono quotidianamente lo sfruttamento, il lavoro in nero, l'isolamento che li porta allo stesso momento “dentro la città ed ai margini della città”, in una nazione che sta diventando sempre più razzista, dove è previsto il reato di clandestinità, figlio di una politica sempre più repressiva nei confronti degli immigrati e dove i mass media alimentano molto facilmente sentimenti xenofobi di paura che favoriscono solo una certa parte interessata di politica,

aumentano costantemente episodi, idee anticulturali ed opinioni colme di pregiudizi e generalizzazioni, creando una pesante immagine negativa ai danni degli immigrati, rendendone difficile la vita sotto tutti i punti di vista.
Le Chiese, le associazioni di volontariato ed i sindacati, accomunati dalla “dottrina sociale” storicamente hanno da sempre cercato di affrontare il problema, provando a venire incontro a chi è “diverso”. Oggi decide di andare in prima linea l'Anolf Sicilia supportata dalla Cisl, con la forte vocazione di cercare di dare un aiuto concreto agli immigrati verso una vera integrazione, facendo notare che il fenomeno migratorio è strutturale, non è possibile eliminarlo né è giustificabile anche pensarlo alla luce del fatto che ogni uomo ha il diritto di vivere con dignità e a pari diritti con gli altri cittadini e lavoratori anche in altre aree geografiche come la nostra, dove il lavoro degli immigrati è indispensabile per il nostro settore produttivo e senza di esso la nostra economia si piegherebbe più di quanto già è avversa dalla crisi.
Il progetto è animato dalla “prospettiva interculturale”, un vero e proprio rilancio di una cultura controcorrente portata avanti con impegno costante, continuo e con valori come accoglienza, pari dignità della persona, abbattimento dei pregiudizi, coltivazione della diversità culturale che non può che portare ricchezza al nostro Paese ed il desiderio nobile di vedere la “patria” in ogni angolo del mondo dove ci sia semplicemente un “umano”.

La rete di sportelli Anolf già presente in tutta la Sicilia ed oggi anche a Messina, rappresenterà uno strumento di supporto per i cittadini immigrati che vivono in Sicilia, fornendo loro informazioni e consulenza sia sulla normativa nazionale che sulle tematiche attinenti l'immigrazione, fungendo da “cerniera” tra le Istituzioni e la popolazione immigrata, che consciamente o inconsciamente mettono quest'ultima in condizioni di inferiorità, debolezza e paura, cercando quindi di promuoverne i diritti di cittadinanza e le forme di partecipazione attiva. Lo staff è gestito da operatori qualificati, avvocati, consulenti legali sui temi del lavoro, sulle normative nazionali della sicurezza e della legalità, e da mediatori interculturali che, collegandosi con i servizi territoriali, fungeranno da vero “ponte” con le varie istituzioni. Le attività in favore dei soggetti interessati sono esposte nella “carta dei servizi per gli immigrati”: informazione e assistenza legale, fiscale, previdenziale, fornendo modulistica e dando supporto nella compilazione di essa, interfacciandosi direttamente con le Istituzioni.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=44905
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Protesta degli studenti del liceo di Barcellona “Enrico Medi”: giorno 23 sopralluogo dei tecnici della provincia
Al termine dell'incontro con l'assessore Di Bartolo è stato concordato un incontro per cercare di risolvere nell'immediato il problema delle uscite d'emergenza

Circa 200 gli studenti del liceo scientifico di Barcellona Pozzo di Gotto Enrico Medi che questa mattina si sono recati di fronte i cancelli di Palazzo dei Leoni per protestare contro le pessime condizioni della struttura in cui trascorrono la maggior parte della giornata. A creare le principali difficoltà, in questi giorni di freddo intenso, la mancanza di riscaldamenti che, così come nel caso dei piccoli studenti della scuola “La Pira 3” di Messina (vedi correlato), rende particolarmente ostica la permanenza in aula, dove ci si trova a costretti a rimanere per tutta la mattinata ben coperti con giubbotti e cappelli. Ma le emergenze non riguardano soltanto il freddo: altrettanto preoccupante è infatti la mancanza di uscite di sicurezza nel plesso centrale, finestre fatiscenti, infiltrazioni dai tetti di due degli altri edifici utilizzati per fare lezione. I ragazzi sono suddivisi in cinque diversi distaccamenti, tre privati e due pubblici, questione quest’ultima

che crea ulteriori disagi.

I ragazzi, accompagnati da alcuni docenti, sono riusciti ad ottenere un incontro con l'Assessore Di Bartolo al quale hanno chiesto con determinazione la soluzione al problema con provvedimenti concreti e “niente promesse al vento”, in primis con la realizzazione di un nuovo plesso e, nell'attesa, il miglioramento delle strutture attualmente occupate con l’installazione di termosifoni, scale coperte, strisce antiscivolo, laboratori e palestre adeguati utilizzabili anche dai disabili. Con il rappresentante della giunta provinciale e con il presidente Ricevuto è stato dunque concordato un sopralluogo per giorno 23 dicembre durante il quale i tecnici e gli esponenti di Palazzo dei Leoni cercheranno di risolvere almeno la questione legata al problema delle scale di emergenza pericolanti. In attesa della redazione progetto definitivo per la realizzazione di una nuova sede, l’ipotesi più concreta sembra quella affittare una nuova struttura dove poter far convergere tutte le classi dello scientifico.

Chiarissimo lo slogan usato nei volantini distribuiti in mattinata dagli studenti: “Il liceo scientifico, come il nostro futuro, è inagibile. Plesso unico? Un sogno...Almeno rendete vivibili i nostri garage!”.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=46739#ancora

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26/11/2010: Seimila firme per la petizione popolare in favore di interventi per il verde pubblico
Presentato il documento all'Assessore all'Arredo urbano Amata, che conferma il suo impegno attivo a fianco ai firmatari

Importante gesto di partecipazione attiva alla vita pubblica quello della cittadinanza, che con una petizione popolare di circa ben 6000 firme sottolinea quanto sia essenziale il tema della natura e del verde pubblico. Argomento questo al di sopra di ogni ideologia o parte politica e sempre in primo piano per l'ambientalista Renato Accorinti, che nella presentazione dell'iniziativa rinnova l'attenzione all'importanza fondamentale della natura, simbolo di concatenazione totale dell'intero ecosistema che ci tiene in vita e quindi rigenerazione, salute collettiva ed equilibrio da sempre esistente nella vita degli esseri viventi e dell'uomo, senza il quale si compromette irrimediabilmente l'esistenza dell'ambiente e della nostra vita.

Equilibrio in precarissime condizioni soprattutto nella nostra città, dove secondo Accorinti è evidente «la responsabilità negli ultimi 40 anni di amministrazione dominati da

incessanti cementificazioni di numerosissimi spazi verdi non tutti edificabili, speculazioni edilizie ed incuria generale del verde pubblico sempre più rimpicciolito negli anni fino ai giorni d'oggi, contraddistinti dall'imbarazzante differenza fra i frutti delle politiche ambientali nel mondo e quelle non perseguite nella nostra città. A New York ad esempio – ha sottolineato ancora Accoranti - la massiccia presenza di grattacieli è accostata da numerosi spazi verdi fra i quali il Central Park, nel quale si ha la netta sensazione di essere totalmente in campagna; a Monaco di Baviera, nei grandissimi spazi fra un palazzo e l'altro, sono presenti numerosissime attrezzature ricreative che ospitano il verde; così anche nella “vicina” Bologna, dove 25 ettari di ex area militare sono stati adibiti a verde pubblico. In diretto confronto, quindi, Messina oggi risulta stritolata dal cemento e dai suoi affari, con il conseguente disfacimento dell'ecosistema e dall’insufficiente sufficiente verde pubblico.
Non basta la presenza delle principali ville cittadine, sempre più abbandonate a se stesse a causa della scarsissima manutenzione come nel caso dell'albero secolare della villa Mazzini caduto a causa della mancata potatura, della villetta di S.Licandro del tutto inutilizzabile oppure degli spiacenti casi di cronaca accaduti alla Villa Dante».

La petizione popolare nominata “La natura ci salverà” - resa possibile grazie all'imponente partecipazione attiva di associazioni, volontariato, sindacati, scuole, esercizi commerciali e comuni cittadini - crede nel cambiamento, reale e culturale dello stato di cose attuale, vede l'importanza del bene comune sentito come la casa e la proprietà di tutti, ed incarna la riappropriazione attiva della politica usata in senso costruttivo e non distruttivo, lanciando proposte concrete all'amministrazione comunale, come la creazione di grandi parchi attraverso il recupero delle aree libere, tra le quali quelle vicine alla Panoramica dello Stretto, l'apertura di un tavolo con il ministero della difesa per la conversione in verde delle aree militari come l'Ospedale militare, XXIV Artiglieria a Contesse, Marina militare nella zona falcata, Brigata Aosta a Bisconte, la riqualificazione del verde pubblico esistente, la richiesta di maggiori strade alberate usando anche i fondi dedicati agli addobbi natalizi e quindi il piantare tantissimi alberi in più, gesto questo che rappresenta il simbolo della vita per eccellenza.

Istanze e necessità dei firmatari raccolte positivamente dall'incontro costruttivo con l'amministrazione, rappresentata dall'assessore all'arredo urbano Elvira Amata, che accoglie il documento della petizione popolare e rinnova l'immagine delle istituzioni propense all'attaccamento nei confronti della città e sensibili all'importanza del tema del verde pubblico, accettando l'impegno attivo verso la conversione delle zone militari in spazi verdi (rinnovato il confronto già avviato con il ministero della difesa) ,verso la rivalorizzazione delle aree pubbliche già esistenti e verso una maggiore educazione ambientale.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=46044


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16/09/2010: Anniversario dell'uccisione di Don Pino Puglisi, figura storica dell'antimafia in Sicilia

La fondazione antiusura “Padre Pino Puglisi onlus” lo ricorda con un testo ricco di testimonianze sulla sua vita e rinnova la lotta all'usura passando in rassegna tutte le sue attività. Quelle di un uomo che ha dedicato e sacrificato la propria vita “per la vita”, vivendo e facendo vivere pienamente i principi di legalità e giustizia in una terra da sempre difficile come la Sicilia. Don Cesare Di Pietro, nel testo “Testimone di Cristo crocifisso e risorto” presentato nell'incontro di ieri alle 18.00 al Comune in occasione dell'anniversario della morte di Don Puglisi, raccoglie molte testimonianze vive e dirette di chi ha avuto l'onore di conoscerlo e quindi ne ricostruisce la storia e la vita:
nato il 15 settembre 1937 in una famiglia di umili origini, Pino Puglisi cresce in base all'esempio della madre, una donna straordinaria che riusciva a ricambiare il male in bene. Il 2 luglio 1960 diviene Sacerdote, costruendo pian piano la sua
figura anche grazie all'ottimo rapporto di simpatia che riusciva ad instaurare con i bambini mostrando il suo repertorio di barzellette. Sarà Padre della parrocchia S.Gaetano a Brancaccio il 29 settembre 1990, un rione periferico palermitano devastato dalla speculazione edilizia e dall'asfissiante controllo del territorio delle cosche mafiose di Cosa Nostra.

Le sue priorità furono subito i giovani ed i poveri per i quali iniziò subito battaglie civili assieme ai cittadini onesti già attivi per il miglioramento del territorio, ma in particolare sentì sopra ogni altra cosa la necessità di seguire una missione educativa per i “figli del vento”, ragazzi senza guida e disorientati in un contesto di violente faide territoriali e di mentalità pesantemente mafiose; avviò doposcuola, raccolse i ragazzi del liceo, creò una fitta rete di volontariato aggregando più giovani possibili, il tutto seguendo un processo di aggregazione e condivisione pieno di valori per far capire loro perchè esistono, perchè vivono, vedere quello che potevano progettare di buono per se stessi e per gli altri e quindi trovare la loro strada in questa terra.

Essendo una persona aperta e libera da ogni restrinzione culturale e religiosa, riusciva sempre a creare con loro un dialogo educativo, paterno e rispettoso, diffondendo il messaggio cristiano ed invertendo la mentalità mafiosa in autentici valori. Ma tutto questo ben presto risaltò agli occhi dei mafiosi soprattutto quando raccolse con successo i fondi per il centro di accoglienza “padre nostro” che operava assistenza anche a malati e minori detenuti, e successivamente quando organizzò le fiaccolate in onore dei primi anniversari di morte di Falcone e Borsellino. Brancaccio finalmente stava vivendo un profondo cambiamento culturale; dato questo che non andava giù ai sistemi di potere del territorio che diedero via a reazioni violente mafiose durante le manifestazioni, minaccie telefoniche, forature di gomme e percussioni ai danni di Padre Pino Puglisi fino ad arrivare alla fatidica data del 15 settembre 1993, dove fu ucciso da un sicario di Cosa Nostra. 6 anni dopo ebbe inizio la base di beatificazione, oggi in attesa di evoluzioni.

In occasione dell'anniversario del suo martirio, la fondazione antiusura “Padre Pino Puglisi onlus” rinnova la lotta all'usura e tiene alta l'attenzione su questo fenomeno citato come il “prestare denaro a qualcuno chiedendo di restituirlo con interessi al di sopra dei tassi consentiti dalla legge, i quali possono arrivare anche al 360% ossia l'equivalente di prestare 10000 euro e volerne indietro 46000”. Le attività della fondazione sono presentate da Presidente e Vicepresidente della fondazione, rispettivamente, Mons.Nino Caminiti e Dott.Ferdinando Centorrino: ascolto e consulenza per la prevenzione e la solidarietà, assistenza sia nel momento della presentazione della denuncia sia nei momenti successivi, garanzie presso le banche per consentire un più facile accesso al credito grazie ai fondi “di prevenzione” e “di solidarietà” affidati dal Ministero dell'Economia e del Tesoro e consulenza legale, fiscale e psicologica basata su una forte relazione umana ed un serio coinvolgimento emotivo.

Infine, il Presidente Consumers Forum e Vicepresidente di Federconsumatori Dott.Sergio Veroli punta il dito contro il credito al consumo che entra in modo subdolo nella vita della gente bisognosa di beni impellenti e che senza accorgersene accumula e si ritrova a dover pagare interessi altissimi. “Il tutto in un'economia del tutto legale dove lo è altrettanto la flessibilità del lavoro” afferma Veroli e prosegue “se bisogna essere flessibili con 3-4 lavori, che lo Stato lo permetta con il Welfare State allora; quest'ultimo demolito dalle privatizzazioni che portano i monopoli pubblici a quelli privati, la cosa peggiore visto che non c'è più controllo dei prezzi, gestiti a descrizione dei privati”. Termina l'intervento invitando le istituzioni ad un controllo maggiore sui difetti di quest'economia “legale” nei confronti della quale i dibattiti in TV sono inesistenti.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=43692#ancora
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12/09/2010: In migliaia a Messina per la manifestazione contro i tagli del Governo alla scuola pubblica. Bloccati anche i traghetti

gIl racconto della lunga mattinata di protesta e le testimonianze di alcuni precari protagonisti del corteo.

La scuola siciliana e non solo scende in strada e fa sentire la propria voce.
I tagli della legge 133 ai danni della scuola pubblica previsti dalla “Riforma Gelmini”, e quindi carenze strutturali delle scuole, riduzione delle ore di insegnamento, classi sovraffollate ma soprattutto l'imponente riduzione degli incarichi, hanno mobilitato migliaia di docenti, personale ATA, lavoratori precari della scuola e non solo, provenienti da tutta Italia in particolare Sicilia, Puglia e Campania.

Il lungo ed affollato corteo si è snodato da Piazza Cairoli fino all'altezza della stazione marittima, punto d’arrivo della manifestazione regionale dal titolo “Invadiamo lo Stretto: un Ponte per la Scuola”. I precari hanno quindi bloccato i traghetti a suon di slogan come “Solo Gelmini non lo sa...la scuola in presidio di civiltà”.
Incandescente, quindi, questa mattinata nel cuore della città di Messina, dove diversi sono stati gli interventi

dei precari di tutta Italia, in particolare i siciliani. Inquietanti le testimonianze di Rosalia, Savasta ed Orsola di Catania che, rimaste senza incarico dopo ben 12 anni come precarie, affermano: “è capitata nella scuola paritaria la drammatica penuria di poter dare solamente un pasto ogni due bambini. Il ministero dell'Istruzione non ha idea di come si gestisce la Scuola Pubblica. Con questi tagli si nega il diritto all'istruzione, conquistato con fatica dal dopoguerra fino ad oggi, rendendo l'istruzione scadente e non accessibile a chiunque”.

Prosegue Carmen da Catania “adesso, per insegnare è necessario almeno un anno di tirocinio, io invece è da 20 anni che con il mio lavoro quotidiano faccio “tirocinio” e per non bastare sono stata buttata fuori dopo due decenni di servizio. Oltre che noi, a pagare maggiormente questi tagli che non sono affatto una riforma, sono gli studenti che si ritrovano in strutture poco sicure, in classi accorpate di 30-35 alunni e con meno ore di insegnamento. La cultura è stata eliminata”. Assunta da Ragusa, anche lei senza più lavoro dopo 11 anni di servizio, rivendica la grave diminuzione delle ore di insegnamento soprattutto per le materie professionali e caratterizzanti degli istituti tecnici e licei, mentre Silvana da Messina, l'ennesima lavoratrice congedata dopo 12 anni, lamenta le poche ore di Italiano a disposizione per i ragazzi che al giorno d'oggi manifestano gravi lacune che si porteranno per la vita.

Ancora più drammatica la situazione per i bambini che hanno bisogno del sostegno, come rivendicato a gran voce da Sara e Gianni di Palermo: ”diminuendo le ore di sostegno, i bambini si ritrovano ad essere accompagnati a casa dopo solo 3 ore di lezione svolta spesso da personale al quale manca una formazione professionale adeguata, in un contesto di 35 alunni per classe. Già per un bambino normale tutto ciò è difficoltoso, figuriamoci per un bambino autistico”.

In questa giornata di protesta forte ma pacifica, c’è anche una triste nota , raccontata da alcuni testimoni che dicono di aver assistito a spintoni, calci e sputi da parte di alcuni agenti delle forze dell'ordine in assetto anti-sommossa di fronte alla nave traghetto agli imbarchi durante il blocco.

In solidarietà ai precari della scuola, anche i dipendenti dei supermercati Eurogroup, mobilitati da 2 mesi, in sciopero dopo 4 mesi senza stipendio e con delle famiglie da mantenere. Solidarietà che accomuna ogni giorno di più i lavoratori di tutta Italia di ogni settore, aventi in comune la triste realtà sociale del precariato.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=43578
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05/09/2010: Studenti in piazza contro il “caro libri” su iniziativa della Federazione degli Studenti di Messina

La compravendita di libri usati in aiuto agli studenti ed alle famiglie proseguirà anche la prossima settimana

La Federazione degli Studenti di Messina, associazione studentesca che si batte per diritto allo studio e per una scuola pubblica gratuita e di qualità, scende in piazza contro il “caro libri”. “Mercatino del Libro Usato”, il titolo dell'iniziativa dei ragazzi cominciata il 3 e 4 settembre in piazza Unione Europea, Municipio, con l'obiettivo di abbattere i costi sempre eccessivi che ogni anno gravano su studenti e famiglie. Notevole partecipazione degli studenti e vicinanza all'evento anche da parte dei genitori, durante il quale non mancano i momenti di informazione e divulgazione sul problema del “caro libri” e del sistema scolastico in genere. L'evento proseguirà mercoledì, giovedì e venerdì pomeriggio prossimi e terminerà con una “festa dello studente”, che per l'occasione si trasformerà anche in un'assemblea pubblica dedicata a dibattiti, discussioni, proposte ed iniziative inerenti al tema .

Le principali cause del “caro libri” individuate dalla Federazione degli Studenti stanno nella speculazione editoriale delle case editrici che anticipano l'uscita delle nuove edizioni ogni 3 anni invece di 5 come dovrebbe essere previsto, senza sostanziali modifiche o nuovi argomenti ai libri di queste ultime edizioni imposti spesso ingiustamente agli studenti anche dalla scuola; cause riposte anche sulle responsabilità del governo sui tetti massimi di spesa stabili, spesso non rispettati a fronte di situazioni nelle quali gli studenti del primo anno di scuola superiore si sono ritrovati a spendere mediamente cifre insostenibili come 500 euro contro i già alti 300 euro circa previsti dai tetti massimi di spesa del decreto ministeriale dell'8 aprile 2009.
Le proposte concrete della Federazione degli Studenti, oltre alla già molto partecipata (ed in corso) iniziativa della compravendita di libri usati, sono: la creazione di comitati di vigilanza in modo autonomo da parte degli stessi studenti, con lo scopo di controllare che i tetti massimi di spesa stabiliti dal governo siano rispettati ed in caso contrario procedere alle denuncie secondo le apposite procedure disponibili, l'innovativa adozione di E-Book, libri elettronici, facilmente scaricabili da Internet, la realizzazione concreta dei comodati d'uso, nella prassi spesso negati agli studenti a causa della scarsissima disponibilità, se non assente, dei libri di testo sugli scaffali degli istituti.

“La conoscenza è un bene di tutti, il Diritto allo Studio non è mercificabile. Il sapere è la chiave per la libertà e l'uguaglianza.” Frase slogan dell'evento in corso della Federazione degli Studenti di Messina.

Fonte: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=43382#ancora


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  • Karia - Bleach: ☞Io sono sano di mente...è il mondo che è fuori di testa!
  • Inoki: ☞Illuminami oppure prodigati per tenermi a bada.
  • David Icke: ☞L'amore infinito è l'unica verità, tutto il resto è illusione.
  • Novalis: ☞Il pensiero è soltanto un sogno del sentimento. ☞Il poeta comprende la natura meglio dello scenziato. ☞Il senso per la poesia ha molto in comune col senso per il misticismo; rappresenta l'irrappresentabile, vede l'invisibile, sente il non sensibile. ☞Agli uomini nessuna cosa è impossibile, ciò che voglio posso. ☞La vita non dev'essere un romanzo impostoci, bensì un romanzo fatto da noi. L'amore è lo scopo finale della storia del mondo, l'amen dell'universo. ☞noi siamo il destino che regge il mondo. ☞Il mondo è un indice enciclopedico e sistematico del nostro spirito, una metafora universale, un'immagine simbolica di esso. ☞Il sentimento morale è in noi il sentimento della potenza assoluta di creare, della libertà produttiva, della personalità infinita del microcosmo, della divinità propriamente detta in noi.
  • Gandhi: ☞Sono in effetti, un sognatore pratico. I miei sogni non sono impalpabili nullità. Voglio convertire il più possibile i miei sogni in realtà. ☞Se una qualche mia azione che aspiri ad essere spirituale si dimostra poco pratica, va dichiarata fallimentare. Credo che l'atto più spirituale debba essere il più pratico, nel vero senso del termine. ☞Sono troppo consapevole delle imperfezioni della specie cui appartengo per potermi irritare contro un qualsiasi membro di essa. ☞La non-violenza opera in maniera assai misteriosa. Spesso le azioni di un uomo appaiono difficilmente analizzabili in termini di non-violenza. ☞Mi dichiaro idealista pratico.
  • Kurosaki Ichigo: Anche se non credi alle mie parole, i tuoi occhi mi crederanno...
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